Sicurezza
La nuova rotatoria fa già discutere: «Esistevano progetti alternativi»
A Pieve a Nievole continua la rimozione dei pini nel parcheggio di via Como
PISTOIA. La nuova rotatoria che prenderà forma davanti all’ex area Minetti accende il dibattito fra i cittadini di Pieve a Nievole. Mario Suzzi, ex consigliere comunale di centrodestra e già candidato sindaco nel 2014 non ha peli sulla lingua: «A mio parere, il progetto migliore per risolvere definitivamente il problema della viabilità nella zona, fluidificando il traffico senza snaturare il territorio, era quello proposto dalla provincia di Pistoia sin dal 2008».
In base a questo, nell’ex area Minetti sarebbe stato possibile realizzare ben 33. 000 metri quadri di superficie edificabile, sfruttando l’area agricola Del Carlo (adiacente al viale dei pini che porta in località Vergaiolo) per costruire lì il nuovo spartitraffico.
«Il tutto – prosegue l’ex consigliere comunale – sarebbe stato completato con un attraversamento a raso nel terrapieno della tratta ferroviaria e, una volta attraversato, si sarebbe dovuto provvedere alla costruzione di una strada che si sarebbe diretta a destra verso il paese, costeggiando il fiume Nievole. A sinistra, un’altra strada avrebbe collegato l’azienda petrolifera Ulisse Benvenuti per poi fare da circonvallazione alla frazione di Colonna, attualmente congestionata dal traffico. Questo percorso, sarebbe quindi terminato nei pressi della fontana di Panzana, alleggerendo così la circolazione veicolare in tutto il tratto urbano del paese».
Sulla sua stessa lunghezza d’onda è la consigliera di Fratelli d’Italia Nadia Lupori.
«Il vecchio progetto della provincia – puntualizza la consigliera – avrebbe evitato lo scempio di vedere alberi sani abbattuti adesso e immensi disagi alla viabilità domani. L’area ex Minetti, in questo modo, viene in pratica sfruttata per due terzi per dare ospitalità al nuovo cavalcaferrovia, impedendo di fatto il suo utilizzo a fini urbanistici. La realizzazione della grande infrastruttura viene peraltro criticata da molti altri cittadini che, per le sue dimensioni, la giudicano estremamente impattante».
In mezzo a tante considerazioni di carattere urbanistico, ci sono poi coloro che vedono nel nuovo mega progetto che interessa tutta l’area nord di Pieve a Nievole come un grande scempio di carattere ambientale, visto il gran numero di alberi abbattuti e di suolo consumato. Il parcheggio di via Como, fino a due giorni fa circondato da una corona di pini marini che rappresentava una piccola oasi in mezzo all’asfalto e al cemento, è diventato una tristissima propagine di una strada destinata a sparire a breve sotto i cingoli delle ruspe. L’odore di resina avvolge ancora tutta la zona, visto che i tronchi e le chiome dei pini sono in gran parte ancora lì. L’inizio della nuova era per Pieve, iniziato con questo piccolo ma significativo “disboscamento” è stato poi seguito a bordo strada da numerosi cittadini, che hanno assistono a quello che in tanti hanno definito un vero e proprio oltraggio all’ecologia.
«Tutti tacciono – afferma Livia Paganetto, abitante nella zona – di fronte all’abbattimento di un valore inestimabile come quello degli alberi. Piante grandi, rigogliose e in perfetta salute. Le priorità sembrano essere sempre altre a dispetto di quello che rappresenta la nostra vita».
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