Italia
Il Comune investe sulla piscina; pronti 250.000 euro per le utenze
Dopo l’efficientamento energetico, un altro intervento sull’impianto
MONTECATINI. Comune di Montecatini ha messo a disposizione 250.000 euro per il pagamento delle utenze di metano e energia elettrica, accogliendo così una richiesta in tal senso avanzata dal gestore. Per meglio attuare questo provvedimento, la delibera di giunta numero 323 stabilisce anche che i contratti delle utenze di luce e gas siano volturati al Comune.
«L’amministrazione comunale – ha detto il vice sindaco Alessandro Sartoni – conferma in concreto l’intento di garantire la regolare apertura della piscina comunale nonostante i costi esorbitanti delle utenze, attraverso un consistente intervento finanziario e un adeguamento tecnologico a livello di impiantistica».
Le tempistiche per la riapertura dell’impianto sembrano dunque accorciarsi, anche se a tutt’oggi non è stata ancora fissata una data precisa.
«In un momento in cui in tutta la nostra regione – prosegue il vice sindaco – fioccano chiusure di piscine, a Montecatini abbiamo posto le condizioni per essere in controtendenza come, del resto, lo siamo stati nei mesi scorsi, allorquando le società sportive delle varie città della zona facevano riferimento al nostro impianto».
La decisione dell’amministrazione comunale di provvedere al pagamento delle utenze va peraltro ad affiancarsi alla volontà di procedere speditamente a un’importante azione di efficientamento energetico della piscina, con il posizionamento di un impianto fotovoltaico capace, in prospettiva, di abbattere i costi energetici.
Il modo di procedere del Comune sono però criticati ferocemente dal partito democratico.
«Tra i Comuni che potevano aiutare gli impianti natatori di proprietà – recita una nota del Pd – Montecatini è stato l’ultimo a decidersi. È infatti dal decreto sostegni 77/2020 che esisteva questa possibilità. I fondi usati in questa occasione sono avanzo da imposta di soggiorno, fermo a bilancio da anni. Si poteva e si doveva dunque intervenire prima e questo ritardo ha causato la seconda chiusura dell’impianto, dopo quella dovuta alla rottura delle caldaie. La sostituzione dei vecchi elementi con le nuove caldaie a risparmio energetico, è inoltre avvenuta un anno e mezzo dopo la segnalazione da parte del gestore e, quindi, solo dopo la chiusura dell’impianto».
Come ultima precisazione, il Pd di Montecatini ci tiene a specificare il suo comportamento in sede di votazioni in consiglio, a suo parere, strumentalizzato dalla maggioranza che vorrebbe arrogarsi meriti politici che invece non ha.
«Le minoranze – conclude l’intervento del gruppo consiliare democratico – non hanno “inspiegabilmente votato contro l’intervento sulla piscina”, come dice falsamente il sindaco. Le minoranze hanno semplicemente votato contro una variazione di bilancio più ampia, che conteneva anche altri interventi non condivisi, come ad esempio gli scarsissimi fondi stanziati per i nuclei familiari svantaggiati.
Nell’occasione di questa votazione – conclude la nota – il consigliere Ennio Rucco uscì simbolicamente dall’aula pur di non partecipare al voto, come gesto di solidarietà verso la piscina comunale».
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