La protesta
Spunta un nuovo privato: il fondo internazionale Tayrona Capital Group
Il gruppo opera negli hotel di lusso e nel settore immobiliare
FIRENZE. È dalla stessa Regione Toscana, nella persona dell’assessore Stefano Ciuoffo a colloquio coi rappresentanti sindacali durante la manifestazione tenutasi ieri a Firenze, che trapela il nome di un nuovo soggetto privato interessato all’acquisto delle Terme.
Si tratterebbe di Tayrona Capital Financial Group, fondo d’investimento che dal 1999 comprende Tayrona Capital, società attiva dagli anni Settanta nell’ambito degli alberghi di lusso e dell’intrattenimento, prima in Sud America e poi in tutto il mondo allargando il proprio raggio di attività a tutto il settore degli investimenti immobiliari.
Operazioni che sono supportate dalla società finanziaria Tayrona Financial, sotto l’autorità monetaria di Singapore. Attualmente il gruppo opera dai propri quartier generali stabiliti in Canada, Regno Unito, Monaco, Lussemburgo e Spagna. Non sarebbe la prima offerto del fondo per proprietà pubbliche in Italia. Lo scorso maggio infatti Tayrona metteva sul piatto quasi 3 milioni di euro per l’acquisto di due immobili sul lungo mare di Ospedaletti (comune ligure in provincia di Imperia) e di proprietà comunale. Per le Terme di Montecatini o parte di esse ne servirebbero molti di più, ma il portafoglio di un miliardo stimato in capo a TCFG parrebbe fugare qualsiasi eventuale dubbio di liquidità.
Un ulteriore elemento potrebbe essere rappresentato dalla nazionalità italiana di figure apicali del marchio Tayrona: Antiono e Claudio Genovese – quest’ultimo amministratore delegato della costola Tayrona Capital Group Holding – la cui agenzia immobiliare Intermedia collabora fianco a fianco col fondo.
Tuttavia di certo, almeno per il momento, sembrerebbe esserci ben poco. Se sarà un’altra trattativa vagante dal sapore esotico o una concreta opportunità di risanamento del debito lo diranno i prossimi giorni e le prossime settimane.
In più va considerato che per evolvere la trattativa e integrarla alla proposta prenotativa di concordato che la società Terme di Montecatini ha intenzione di chiedere al Tribunale, all’udienza dell’11 ottobre si renderebbe necessario ottenere un rinvio, possibile unicamente col nulla osta dei ricorrenti alla procedura liquidatoria. Ma è logico che le banche creditrici non cederanno facilmente, bensì esigeranno un piano concreto e sostenibile che possa soddisfare le relative ragioni creditorie.
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