Gioco
Riscoperto il borgo di Montevettolini grazie agli studenti di architettura
Rilievi storici, architettonici e archeologici su Montevettolini, dominio mediceo dalla posizione strategica sul Montalbano, la Valdinievole e non solo. I dati raccolti durante la summer school diventeranno proposte di restauro
MONSUMMANO. Come si valorizza un borgo medievale? Come si capisce dove e come intervenire per farlo splendere? Sono domande a cui è possibile rispondere soltanto con la ricerca e lo studio sul campo.
I ragazzi della facoltà di architettura dell’università di Firenze lo hanno fatto per una settimana, in occasione della summer school organizzata dal Comune di Monsummano e che li ha visti impegnati in rilievi storici, architettonici e archeologici su Montevettolini, dominio mediceo dalla posizione strategica sul Montalbano, la Valdinievole e non solo. Ieri i ragazzi hanno presentato i primi dati che sono riusciti a raccogliere con l’aiuto dei docenti e su cui lavoreranno nei prossimi mesi per addivenire ad una proposta di valorizzazione e restauro su vari filoni. Ne emerge la fotogrammetria degli elementi principali del borgo come la chiesa, il campanile, la cinta muraria, le porte, tutti studiati nella loro stratigrafia per comprenderne caratteristiche ed evoluzione nel tempo. Tra le principali scoperte, l’esistenza di una partizione di muratura inedita all’interno della chiesa, spunto rilevato con la termocamera e che non era stato analizzato da nessuno. Lo slancio più evidente riguarda la cinta muraria, possibile oggetto di sistemazione e ampliamento per la realizzazione di un parco delle mura pedonale che faccia dialogare Montevettolini con la vicina Monsummano Alto, e perché no anche con gli altri colli della Valdinievole. L’esposizione degli studenti è particolarmente gradita dalla vicesindaca del Comune di Monsummano Elena Sinimberghi. «I ragazzi ci hanno donato un patrimonio tecnologico e di dati a cui non avremmo avuto accesso – commenta soddisfatta – e ci hanno restituito consapevolezza del valore storico del borgo. Segno che questo progetto sta avendo ragione, adesso mi aspetto molto anche dal lavoro che verrà».
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