La manifestazione
San Francesco e il suo leone puntano su giovani e bellezza
Pescia. Il rione San Francesco che comprende la zona nord est del territorio, al di là del fiume, prende il nome dalla chiesa di San Francesco, ma è noto anche come “Il leone” per via del leone rampante in campo blu che campeggia sul suo stemma. C’è molto fermento tra i rionali in attesa della disputa del Palio di domenica. Il rione San Francesco è giunto al suo quarantesimo anno d'età, infatti, fu presentato ufficialmente alla città di Pescia nel 1982.
«Dopo due anni di stop mi aspettavo una ripartenza lenta – spiega Emanuel Renda, neo presidente del rione – invece si respira tanto entusiasmo e coinvolgimento grazie soprattutto a tanti ragazzi che si sono riavvicinati al gruppo degli sbandieratori. Nel preparare il chiostro che ha ospitato la nostra cena propiziatoria quello che è emerso è l’attenzione al dettaglio e non solo lì in realtà, anche la preparazione del corteggio storico quest’anno è particolarmente curata, è come se dopo due anni di assenza volessimo fare il botto di bellezza». Quest’anno, tra l’altro, proprio al rione San Francesco spetterà l’onere e l’onore di presentare la dama che nella serata di sabato 3 settembre gareggerà insieme alle dame di altre 13 città nel concorso “La bellezza e l'eleganza della donna nel Medioevo e Rinascimento”. «Siamo molto felici di essere noi, quest’anno, a presentare la dama – racconta il presidente – per la preparazione dell’abito siamo andati in Francia, ricercando ispirazione in un manoscritto del 1390. Tra le altre cose proprio in quest’edizione abbiamo voluto ridare importanza al concorso, coinvolgendo ben altre 13 città, quando nelle edizioni precedenti a competere erano appena 5-6 città». È il primo anno da presidente per Emanuel Renda, ma la sua storia all’interno del rione testimonia lungo impegno e profonda dedizione. «Sono entrato nel rione nel 1992 come semplice figurante – racconta – e da allora non ho mai saltato un palio. Dal 2004 faccio parte del consiglio direttivo, ho svolto molti compiti, sono sempre stato attivo e l’elezione a presidente è stata quasi un passaggio naturale di cui sono molto orgoglioso». Ma oggi, la vita rionale che ha accompagnato la crescita e la formazione di tante generazioni, esercita ancora un’attrattiva per i giovani? «A differenza del passato, quando dopo la scuola era naturale andare al rione e trovarci tutto quello che riempiva le nostre giornate, oggi non è più così – spiega Renda – ci sono molte più possibilità di svago e di divertimento. La vita va avanti, tante cose sono cambiate, anche la lavorazione di un tessuto oggi è diversa rispetto a 30 anni fa e questo fa sì che tante cose siano vissute in maniera differente all’interno del rione, è naturale che alcune cose si perdano, ma insieme a loro qualcosa rimane e per noi fare capire questo ai nostri ragazzi rappresenta già una vittoria. Fino a quando riusciremo a distogliere la loro attenzione dai social o dalla tv e risultare coinvolgenti per noi sarà una vittoria». Negli anni il rione ha preso parte a diverse manifestazioni a Pescia ed in altre città italiane ed europee. Il gruppo "Sbandieratori e Musici" è composto da circa 35 elementi. Musici e Chiarine accompagnano il gruppo durante le evoluzioni dei propri sbandieratori. Insieme a loro i personaggi che interpretano i vari ruoli nel corteggio storico: i priori accompagnati da nobili, dame e damigelle, le ancelle, i bambini piccoli nobili della casata, i paggetti, gli armati con i lancieri ed i capitani. I costumi della contrada sono di ispirazione fiorentina-tedesca, proprio perché all'epoca la città era sotto il dominio della famiglia Medici. Il leone rampante ha vinto sette Palii in tutta la sua storia, di cui l'ultimo nell'anno 2016.
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