Il Tirreno

Montecatini

Sesana, il nubifragio rovina la festa pista impraticabile e gp rinviato

Paolo Allegri
Il Sesana sotto il nubifragio di Ferragosto
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Il Sesana sotto il nubifragio di Ferragosto

Fuggi fuggi dai tavoli allestiti a bordo pista in cerca di un riparo

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MONTECATINI. Un nubifragio che per un paio d’ore si è abbattuto senza sosta sulla città, ha rovinato il Ferragosto dell’ippodromo Sesana. Il temporale, cominciato intorno alle 21,40, dopo la disputa della seconda batteria del “Gran premio Città di Montecatini”, ha reso impraticabile la pista. Il forte vento e una abbondante e incessante pioggia non hanno dato scampo alla superficie del tracciato. E hanno costretto il pubblico – che fino a quel momento aveva assistito alle corse nel parterre e negli altri spazi all’aperto dell’impianto – a cercare riparo al coperto della tribuna e a scappare dai tavoli del ristorante che erano a bordo pista.

La giuria, viste le condizioni atmosferiche avverse, dopo un sopralluogo con i rappresentanti delle categorie, in accordo con la società Snaitech, ha sospeso il convegno di corse. Sui volti dei tanti ospiti, tra i quali rappresentanti di ippodromi austriaci e francesi, l’ex campione della pallanuoto Gianni De Magistris, il sindaco di Montecatini Luca Baroncini, al tavolo del “team principal” del Sesana Lorenzo Stoppini, la delusione per questo stop inatteso.

La gente era accorsa fin dall’apertura dei cancelli, alle 18, alla festa di Ferragosto all’ippodromo, con le tante iniziative per le famiglie allestite, comprese le bancarelle del mercatino e lo street food, la musica, i bomboloni e i fuochi d’artificio che avrebbero dovuto concludere l’evento. Subito dopo la volata sul miglio di trotto, che avrebbe consegnato la corona del Città di Montecatini al cavallo più forte e veloce.

Peccato perché le due batterie del Gran Premio erano stato premessa di una finale che avrebbe potuto garantire adrenalina, emozione, spettacolo visto che i due campioni più attesi, lo svedese Diamanten e il bellissimo sauro Vernissage Grif, si erano imposti nelle rispettive batterie con due performance importanti: l’ospite scandinavo si era rivelato un cavallo pronto a scattare forte fin dal lancio e a proseguire veloce e sicuro la sua volata sull’anello del Sesana, in un dominio chiaro e netto a media di 1.11.3, il miglior tempo delle due eliminatorie. Il cavallo italiano più atteso, il due volte detentore del titolo Vernissage Grif, aveva subito risposto facendo partenza e andando a chiedere strada a Vincerò Gar. Il biondo figlio di Varenne aveva proseguito in maniera molto convincente dopo essersi issato al comando della competizione, dando una dimostrazione di forza e di piena efficienza tecnico-atletica.

Con la pioggia iniziata a scendere copiosamente, la scelta dei numeri di partenza per la finale si era svolta al coperto sotto la tribuna. Con Bjorn Goop che, scegliendo per primo, aveva optato per il 2, mentre Alessandro Gocciadoro per il suo Vernissage sul tabellone aveva indicato il numero 3. Poi si era avvicinato Vincenzo Piscuoglio dell’Annunziata scegliendo il numero 1 per un Cokstile che era piaciuto seguendo al secondo posto Diamanten nel primo heat. Enrico Bellei, interprete di Dumbo, autore di un discreto finale nella seconda batteria che gli era valso il terzo posto, si era accostato al tabellone puntando l’indice sul numero 4.

Poi la decisione della giuria e il comunicato con la decisione di recuperare le quattro corse ancora da disputare, compresa la finale del Gran Premio Città di Montecatini, il giorno dopo.


 

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