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Appalti pilotati, prosciolti dal gip due dipendenti dell’ufficio tecnico

Appalti pilotati, prosciolti dal gip due dipendenti dell’ufficio tecnico

Cadute le accuse: quella perizia sull’asfaltatura di una strada non era loro

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PESCIA. Il giudice delle indagini preliminari di Pistoia ha completamente scagionato dai reati loro contestati – accogliendo la richiesta di archiviazione del procedimento penale nei loro confronti avanzata dalla procura – i due dipendenti comunali dell’ufficio tecnico di Pescia Roberto Lacroix ed Emanuele Tompetrini, che erano stati indagati, a causa di una perizia riguardante l’asfaltatura di una strada, nell’ambito dell’operazione Coffee Break sugli appalti pilotati.

La notizia è stata accolta con grande piacere dall’amministrazione comunale di Pescia: «Il corso delle indagini ha dimostrato inequivocabilmente che non erano stati loro a firmarla e, di fatto, non ne erano assolutamente a conoscenza – si spiega in un comunicato – Per questo motivo, una volta ascoltati anche gli altri indagati, è stata decisa l’archiviazione totale che certifica la completa estraneità ai fatti di Lacroix e Tompetrini, che quindi escono definitivamente da questa inchiesta senza alcuna responsabilità».

«Per noi è un sollievo – commenta il sindaco di Pescia Oreste Giurlani – perché abbiamo sempre apprezzato il lavoro e la dedizione con la quale sia Roberto Lacroix che Emanuele Tompetrini hanno svolto la loro attività all’interno dell’ente. Abbiamo evitato di fare esternazioni sulla vicenda, perché abbiamo sempre avuto rispetto dell’attività della magistratura pistoiese che stava indagando, e oggi possiamo partecipare alla gioia di Roberto ed Emanuele nel vedere riconosciuta ufficialmente la loro onestà e correttezza. Personalmente sono sempre stato convinto della loro innocenza e anche tutti i dipendenti hanno più volte manifestato vicinanza e solidarietà ai loro due colleghi. Come spesso succede, il clamore iniziale dell’indagine non viene quasi mai compensato, a livello mediatico, con la notizia del proscioglimento, ma noi intendiamo sottolineare che per loro l’incubo è finito e che le nostre speranze e le nostre certezze su Roberto e Emanuele vengono confermate e certificate. Auguro loro di chiudere in tutti i sensi questa difficile pagina della loro esistenza, nella certezza che tutti i loro colleghi e tutta la comunità pesciatina li apprezza come e più di prima».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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