Gioco
Nella pasticceria Principe si leggono poesie a scopo benefico
Il libro di Tatti e le opere di Vaccai per finanziare l’Onlus Stefano Turchi
CHIESINA UZZANESE. Oggi, venerdì 8, alle 18.30 nella “Pasticceria il Principe”, Sergio Gori e Athos Ferrari titolari dell’agenzia Axa Assicurazioni di Pescia, San Marcello Pistoiese e Alto Reno Terme, organizzano e sponsorizzano un evento a carattere socio culturale.
Sarà infatti presentato il secondo libro di poesie “Volevo giocare a calcio” scritto da Alessandro Tatti e il cui ricavato andrà a favore della Onlus “Amici di Stefano” per la ricerca e la cura della Sla, inoltre il noto scultore pistoiese Mauro Vaccai, che ha da poco ricevuto il premio “La Castagna- Premio internazionale Città di Piancastagnaio”, presenterà alcune sue opere.
La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Chiesina Uzzanese.
Alla serata interverranno rappresentanti del Comune di Chiesina Uzzanese, di Montecatini e Pistoia, lo scultore Mauro Vaccai, Stefano Turchi, ex calciatori e il presidente dell’associazione “Amici di Stefano”, oltre ad alcuni personaggi dello sport e il responsabile dell’area centro di Axa Assicurazioni.
La serata sarà conclusa da un’apericena allietata dalla cantante Monica Bacci in arte Monikà, che ha partecipato anche quest’anno alla finale di Sanremo rock.
Il libro, che è il secondo scritto da Alessandro Tatti, testimonia la profonda amicizia che lo lega a Stefano Turchi già dal 2012, nata durante una partita di beneficenza di calcio organizzata a favore della Onlus “Amici di Stefano” svoltasi allo stadio di Pistoia.
Quel giorno fatidico, con un pubblico numeroso a fare da degna cornice al match benefico, Tatti insieme ad altri ex calciatori come lui, alcuni anche famosi (Carobbi, Mareggini, Berti ecc), mentre Stefano Turchi si era seduto in panchina accanto all’ex calciatore ed ex allenatore Piero Lenzi «con gli occhi di un bambino che vede una giostra per la prima volta». Il seguito lo racconta Tatti: «in preda all’emozione mi avvicinai e mi accomodai vicino a quella figura così apparentemente indebolita ma allo stesso tempo cosi’ forte! Mi sono presentato con una certa timidezza e quindi gli ho proposto un modo per poter sostenere la Fondazione. Già da tempo avevo nel cassetto le mie storie in rima, degli amici mi esortavano a farle pubblicare ed è allora che ho deciso: tutto ciò che sarebbe derivato dall’edizione del libro doveva essere devoluto all’Onlus di Stefano Turchi e ciò è accaduto».
È doveroso ricordare che Stefano Turchi è nato a Pistoia, ha 53 anni e da 14 è affetto da Sla.
Calciatore di fama, è stato un seconda punta veloce e tempista, ha militato in club gloriosi come Pesaro, Prato e Ancona dove si è sempre distinto per impegno, correttezza e serietà. Attualmente vive a Bergamo, si cura in un centro specializzato locale e gli è stato riconosciuto un sussidio, ma le spese che deve sostenere per combattere la malattia sono molto importanti e gravano sul bilancio familiare.
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