Sicurezza
Lorenzini, l’incertezza sul futuro non ferma il canto degli studenti
Notte prima degli esami in circolo davanti alla sede con le torce in mano
PESCIA. Fiaccolata degli studenti delle quinte del liceo Lorenzini in piazza Matteotti, a Pescia, martedì sera per salutare la prima prova dell’esame di Stato. Nonostante il futuro incerto della sede centrale, in via di dismissione per inagibilità, nonostante la possibilità di un trasferimento nei container di molte classi, non hanno perso l’entusiasmo e la voglia di suggellare la conclusione di un percorso importante. Tutti hanno indossato la stessa maglietta dell’ultimo giorno di scuola, firmata da tutti i compagni di classe.
«Finalmente –- dicono i rappresentanti di istituto Lorenzo Dall’Olio, Simone Santo, Vittoria Rabissi e Giulia Rossi – dopo tre anni si ritorna alla “normalità” in tutti gli ambiti, anche nello svolgimento di quella prova che lascia un segno indelebile nella vita e e nel percorso educativo di ciascuno di noi, l’esame di maturità».
“Notte di giovani attori di pizze fredde e di calzoni, notte di lacrime e preghiere”: così il cantautore romano Antonello Venditti definisce questo momento nella sua canzone diventata un simbolo di questo momento. Quindi martedì i maturandi del Lorenzini, alle 21,30, si sono trovati in piazza Matteotti, davanti la sede centrale che ha accolto gli studenti per generazioni e che l’anno prossimo non riaprirà i battenti per inagibilità sismica. Tutti in cerchio a cantare “Notte prima degli esami”, con le torce accese uniti per un solo obiettivo: darsi forza per i giorni a seguire e farsi un grande in bocca al lupo. Con la malinconia dovuta al l’incerto futuro della loro scuola.
Solo il corpo centrale dell'Istituto Lorenzini, alla luce dell'ultima normativa antisismica, è diventato incompatibile con le attività scolastiche. Interventi strutturali di consolidamento non lo porterebbero comunque ad avere i requisiti minimi richiesti. Gli altri plessi dell'istituto sono al momento utilizzabili, ma anche per loro è in corso la verifica dei requisiti antisismici che si dovrebbe ultimare entro 3, 4 mesi. A partire da settembre 2022, delle 44 classi dell'istituto, 23 verranno ospitate - orientativamente fino alla fine del prossimo anno scolastico – in moduli prefabbricati appositamente attrezzati: ogni classe dovrebbe avere a disposizione un'aula climatizzata di 45metri quadrati.
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