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Il provveditorato vigilerà sul caso liceo Lorenzini

Giovanna La Porta
Il provveditorato vigilerà sul caso liceo Lorenzini

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PESCIA.  L’Ufficio scolastico provinciale (ex provveditorato) ha dato la disponibilità per sostenere il liceo Lorenzini nella difficile fase di transizione che inizierà nei prossimi giorni, dopo la definitiva dismissione della sede centrale di via Sismondi per inagibilità. Le attività operative passeranno temporaneamente nel Palazzo Piacentini, proprio con l’ausilio dell’Usp, che coordinerà in sicurezza le operazioni di trasloco in collaborazione coi vigili del fuoco: non è semplice organizzare il trasferimento delle segreterie, degli archivi, dei laboratori.

All’incontro di venerdì mattina tra il presidente della Provincia Luca Marmo e una rappresentanza di genitori e studenti del liceo, è intervenuta anche una rappresentanza dell’ex provveditorato, in particolare Miriam Valentino, referente provinciale: l’Usp assume così il ruolo di cuscinetto, a garanzia dell’istituto di Pescia. Lo stesso tavolo di venerdì è stato organizzato proprio su suo input.

La scuola, dichiarata inagibile da una relazione tecnica, dovrebbe ricevere domani l’ordinanza di chiusura. Marmo ha spiegato che la Provincia ha difficoltà nel finanziare la prima fase dell’emergenza, ovvero quella dei famosi container nel piazzale Lidl. I moduli prefabbricati da installare per 24 mesi potrebbero arrivare a costare un milione e 600mila euro. Soldi che la Provincia non è in grado al momento di stanziare. La soluzione sarebbe comunque temporanea e la speranza è quella di ripristinare un immobile dismesso sul territorio. L’ipotesi più accreditata è quella dell’ex Agenzia delle entrate.

«Sono soddisfatto del confronto – ha dichiarato Marmo – abbiamo trovato un’unità di intenti. Ci preme il futuro del Lorenzini e ci preme trovare una soluzione».

Il primo giugno almeno 700 persone avevano partecipato alla manifestazione organizzata per protestare contro il rischio imminente di chiusura del plesso centrale del liceo Lorenzini per inagibilità. E, soprattutto, contro la possibilità di essere trasferiti in container che troverebbero spazio nel piazzale della Lidl. Ad organizzare il corteo, partito da piazza Matteotti, i rappresentanti di istituto Simone Santo, Lorenzo Dall’Olio, Vittoria Rabissi e Giulia Rossi.

«Siamo soddisfatti – ha dichiarato venerdì, dopo l’incontro, Lorenzo Dall’Olio a nome dei rappresentanti di istituto – abbiamo visto disponibilità. Tra una settimana la Provincia dovrebbe dare risposte più precise».

Intanto, per Fratelli d’Italia di Pescia «c’è solo un immobile che può ricevere le aule del liceo Lorenzini da spostare, ovvero gli ex uffici del registro in via Pupilli, con un’adeguata ristrutturazione, che dovrà essere a carico dei proprietari: cosa che ci conforta poiché i privati hanno tempi di attuazione più snelli, anche se poi la Provincia dovrà pagare un affitto che potrebbe essere abbastanza cospicuo».
 

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