montecatini
cronaca

Montecatini, l’allarme della presidente dell’Unione imprenditori: «Strangolati dalle bollette»

Michela Caruso: «Aumenti esorbitanti anche per le materie prime che usiamo»


17 giugno 2022 Simona Peselli


MONTECATINI. Stavolta a lievitare – e bene – non sono soltanto dolci, brioche e leccornie salate. Al bar pasticceria “Sweet” di via Balducci le bollette sono lievitate a tal punto da lasciare senza fiato. Basta prendere in mano le carte per non avere dubbi: il confronto è deprimente. Si passa da un consumo di energia elettrica (con scadenza 25 gennaio 2021) di 1.527,31 euro a uno, un anno dopo (25 gennaio 2022) di 4.126,45. E Michela Caruso, titolare insieme al marito Daniele Grieco della pasticceria, ne sfodera un pacco di questi documenti.

Nel suo locale la parola d’ordine è gentilezza e qualità superiore dei prodotti. Lavoro, materie prime e passione non solo nelle colazioni, nei brunch, nei dolci personalizzati, ma anche in aperitivi e stuzzichini. Non per nulla anche sulle recensioni del settore uno dei particolari messi sempre in evidenza dai clienti dello Sweet è proprio la giusta proporzione tra qualità, e prezzi, «assolutamente onesti». Anche i critici del settore parlano dei cornetti dello Sweet come «fra i migliori della Toscana».

Ma è sempre più dura. Michela Caruso segue da vicino l’economia della città, dal momento che lo scorso anno è stata eletta nuova presidente dell’Unim (Unione imprenditori Montecatini) Confesercenti. Per questo non è soltanto arrabbiata, ma anche preoccupata della situazione.

«Le bollette sono più che raddoppiate, e non solamente per quanto riguarda l’energia elettrica – lamenta – Ci stanno letteralmente massacrando anche per quanto riguarda le materie prime. Il burro, dallo scorso anno, è più che raddoppiato – prosegue Da quattro euro è passato a nove e cinquanta al chilo. La farina è aumentata, lo zucchero ben del venti per cento, anche le uova. Praticamente basta osservare le fatture d’acquisto e paragonarle a quelle di alcuni mesi fa per notare immediatamente gli aumenti. E noi di conseguenza ci domandiamo come poter fare. Perché non è bello a nostra volta farci rimettere il cliente e maggiorare i prezzi».

Alla fine, però, il listino ha dovuto subire dei ritocchi.

«Ho messo dieci centesimi in più sulle brioche – conferma Michela Caruso – Ho fatto qualche minuscolo ritocco per esempio sulle bibite. Ma il caffè normale, quello non ho voluto proprio toccarlo e l’ho lasciato al medesimo prezzo. Stiamo cercando di non esagerare con gli aumenti. Ma credete, la situazione giorno dopo giorno è sempre più dura e pesante. Non siamo a rimessa, ma quasi. È devastante. Speriamo bene».

Tutto influisce sui costi di gestione. «Anche la benzina per venire al lavoro è un costo: adesso è risalita al di sopra dei due euro – commenta la titolare dello Sweet – Il problema nasce soprattutto con i clienti. Devo dire che fortunatamente molti lo capiscono, ma altri invece no. C’è stato chi in questi giorni ha brontolato chiedendomi il motivo per cui avevamo aumentato il cappuccino di dieci centesimi. Quelle stesse persone dovrebbero capire che il latte costa di più e noi non possiamo fare altrimenti».


 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.