Sicurezza
Tagli all’ospedale di Pescia. Timori per emodinamica
Dopo la chiusura del Punto nascite lo spettro di altre razionalizzazioni
PESCIA. Non solo il Punto nascite, chiuso da primo giugno. A preoccupare, adesso, sono le voci sulla possibile chiusura del reparto di emodinamica dell’ospedale di Pescia, che in questi giorni, con la sospensione dell’attività, hanno destato nuove polemiche, che si sono riversate sui social creando timori e incertezze. Il reparto è chiuso? Oppure è soltanto depotenziato? Nonostante la nuova stringente direttiva dell’Asl che vieta a medici e operatori sanitari di rilasciare interviste, qualcuno, è proprio il caso di dirlo, ha a cuore il destino dei pazienti del Santi Cosma e Damiano.
«Nella comunicazione ufficiale che è arrivata il reparto risulta chiuso» spiega Francesco, nome di fantasia, operatore sanitario. Un’altra fonte assicura invece che il reparto riaprirà oggi con la presenza del primario Marco Comeglio. «Sostanzialmente – continua Francesco – l’attività nel polo di Pescia è ridotta per mancanza di personale, mentre il suo fulcro rimane a Pistoia. Ridotta, significa che non verranno affrontate le sedute come da programma».
La cardiologia interventistica, o emodinamica, è un settore medico ad alta tecnologia e specializzazione che si occupa del trattamento e della cura delle malattie del cuore. I servizi possono essere di natura diagnostica o terapeutica, per questo l’attività di un laboratorio di emodinamica è simile a quello di una sala operatoria, con attrezzature altamente specialistiche. Il quartier generale di emodinamica si trova a Pistoia, dove si svolge il 65 per cento dell’attività, mentre il 35 per cento avviene a Pescia.
«Nonostante il reparto di Pescia abbia subito una riduzione – prosegue Francesco – non penso che in programma ci sia la chiusura. È troppo importante il settore di emodinamica».
Però, da diversi anni, è normale prassi chiudere il reparto nei mesi di luglio e agosto. Ma non certo a giugno.
«Soltanto per le ferie – ribadisce Francesco – Con questa riapertura (oggi, nda), speriamo di continuare a svolgere il nostro lavoro, per la serenità di tutti».
Diversi anni fa, l’allora assessore al Diritto alla salute Luigi Marroni, dopo aver visitato l’ospedale di Pescia, rassicurò tutti: «Ho letto di allarmi e preoccupazioni per la sorte di questo ospedale, per questo voglio tranquillizzare cittadini, operatori, amministratori. Non ci sarà nessuna chiusura, ma riorganizzazione e razionalizzazione».
In realtà, la faccenda ha preso una piega ben diversa, con la recente chiusura del Punto nascite e con la sospensione momentanea del reparto di emodinamica. Il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Capecchi spiega che «lo smantellamento della sanità territoriale è una scelta miope. L’ospedale di Pescia è presidio per l’intera Valdinievole. Aspettiamo la risposta all’interrogazione che abbiamo presentato sull’ospedale di Pescia, dove abbiamo effettuato un sopralluogo e incontrato la direttrice sanitaria».
L’ospedale della Valdinievole è stato di fatto depotenziato attraverso un processo lento ma costante. «Mantenere aperto e operativo l’ospedale di Pescia – prosegue Capecchi – a partire dal Punto nascite, è fondamentale per l’intera Valdinievole. Invece, assistiamo a un progressivo smantellamento della sanità territoriale senza avere un’idea precisa».
In effetti, il Ss Cosma e Damiano, circa dieci anni fa, vantava numeri considerevoli: 225 posti letto, 24 di day hospital e 17 di day surgery (chirurgia di un giorno). Nel tempo, la struttura ha ricevuto, per ogni reparto, importanti attestati di riconoscimento, grazie all’eccellenza di medici e personale infermieristico. Solo per citare l’ultimo, l’ospedale ha ottenuto per il biennio 2020-2021 l’assegnazione dei “Bollini Rosa”. Un riconoscimento che Onda – Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere – attribuisce agli ospedali italiani vicini alle donne, nei servizi dedicati alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle principali patologie femminili.l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
