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Rastelli, confermata la confisca dei beni

Rastelli, confermata la confisca dei beni

La Corte d’appello ha respinto il ricorso presentato dall’imprenditore alberghiero

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MONTECATINI. Respinto dalla Corte d’Appello di Firenze il ricorso presentato dall’imprenditore alberghiero Francesco Rastelli: confermata la confisca dei beni per svariati milioni di euro disposta dall’ufficio misure di prevenzione del tribunale fiorentino il 28 giugno 2021. Un piccolo impero composto da alberghi, ville, auto di lusso conti correnti e una società di tour operator.

«Si tratta di una sentenza storica – spiega Gennaro Scalamandrè, commercialista e amministratore giudiziario dei beni confiscati – La Toscana si dichiara una regione non disposta ad accettare le infiltrazioni mafiose. Da vox populi sembra che fino a poche settimane fa lo stesso Rastelli fosse impegnato a fare colloqui di lavoro convinto di un risultato positivo per lui. Penso che farà ricorso in Cassazione».

La sentenza arriva alla fine di un iter relativamente veloce, cominciato nel 2020.

«C’è stato il sequestro e poi la confisca – aggiunge Scalamandrè – Il tribunale di Firenze ha avuto il merito di essere rapido e la Corte d’appello altrettanto. La Dia ha svolto un ottimo lavoro e l’appello adesso è stato giudicato infondato».

Sotto confisca, quattro alberghi a Montecatini, uno in gestione a Firenze (il Leonardo Da Vinci), una società a Roma (un tour operator che aveva un fatturato di 25 milioni e che lavorava soprattutto con la Russia e con l’Ucraina), la casa della famiglia Rastelli, le automobili. Tutto ora verrà gestito dall’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati.

«La giustizia prevale anche come metodo. Mentre gli alberghi di Rastelli non facevano utili, almeno apparentemente, perché l’opacità della gestione non permette di ricostruire le vere vicende – conclude Scalamandrè – Invece la gestione del tribunale ha permesso di fare utili e di accantonare anche liquidità. Se ci fosse stato il dissequestro queste aziende sarebbero tornate alla famiglia Rastelli più floride di prima».l

S.P.

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