Sicurezza
Dalla mente creativa degli studenti le calzature ispirate a David Bowie
Premiati i vincitori del concorso “Glam rock, glam shoes” di Confindustria
MONSUMMANO. Si è conclusa con le premiazioni dei primi tre classificati al concorso “Glam rock, glam shoes” l’edizione numero 5 del progetto di orientamento “È di moda il mio futuro”, promosso da Confindustria Toscana nord a Monsummano, patria di uno dei più importanti distretti italiani delle calzature di qualità. Ed è proprio nei locali della biblioteca Walter Iozzelli di Monsummano che la sindaca Simona De Caro, pochi minuti prima della consegna dei premi e degli attestati agli studenti meglio classificati, ha ricordato il legame indissolubile fra il suo comune e il mondo della moda e della calzatura.
«Un legame – ha detto – che affonda le sue radici nel tempo e che ha permesso a Monsummano di intrecciare la sua storia a quella dei più importanti nomi dell’arte e della musica, fra cui David Bowie, che a suo tempo, è stato ospite gradito».
Il progetto formativo – patrocinato dalle Province di Pistoia e di Prato e dai Comuni di Monsummano e di Prato – ha visto la partecipazione di 842 ragazzi delle scuole medie e superiori delle provincie di Firenze, Prato e Pistoia. I laboratori creativi del Museo Pecci di Prato hanno consentito a 625 giovani di cimentarsi nella decorazione di jeans e di t-shirt, dando così libera espressione al loro estro creativo. Altri 90 ragazzi di vari istituti superiori hanno partecipato all’incontro della Fondazione Mita, che ha illustrato loro le varie prospettive nel mondo della moda. Infine, sono stati 127 gli studenti che si sono messi in gioco come stilisti e modellisti del mondo della calzatura, partecipando al concorso “Glam rock, glam shoes” assoluta novità della manifestazione.
«I grandi successi di David Bowie – ha spiegato de Caro – – sono stati motivi ispiratori dei modelli di calzatura partoriti dalla creatività dei ragazzi che, mi auguro, possano anche avere un loro sviluppo commerciale».
A vincere il primo premio, costituito da una targa ricordo e da una borsa di studio finalizzata a specifici percorsi didattici nel mondo della moda, è stato il trio costituito da Alessia Catalano, Eneda Gjorni e Debora Lastrucci, del Liceo artistico Brunelleschi-Livi di Prato. La loro creazione (uno stivale rosso realizzato in più materiali) è stato ritenuto più in linea con la traccia del concorso, strettamente legata alla personalità dell’artista londinese. La piazza d’onore se l’è guadagnata Matilde Terranova, dell’Istituto Cellini Tornabuoni di Firenze.
Medaglia di bronzo, per la diciottenne Samira Abdulahi Ahmed, del liceo artistico Policarpo Petrocchi di Pistoia.
«È stato molto stimolante partecipare a questo concorso – ha detto Samira – anche perché mi ha dato la possibilità di conoscere meglio un artista della levatura di David Bawie. Il mondo della calzatura è affascinante e può rappresentare per molti giovani una grande opportunità lavorativa».
Soddisfatto Rodolfo Checcucci, presidente del Gruppo calzaturiero Toscana nord: «Quando ho visto i modelli scaturiti dalla creatività di questi ragazzi ho avuto la piena consapevolezza che tutto il comparto della moda di qualità ha un grandissimo futuro: hanno proposto soluzioni innovative e non banali, degne di essere approfondite». l
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