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Montecatini

A rischio le antiche chiesette «Salviamo San Rocchino»

Maria Salerno
La chiesetta di San Rocco tra Castelvecchio e Stiappa
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La chiesetta di San Rocco tra Castelvecchio e Stiappa

Oliviero Franceschi (Lega): qualcuno ha recintato il portone con una rete  ma serve un intervento di manutenzione e un vincolo per salvaguardare l’edificio

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PESCIA. Camminando nel verde dei sentieri di montagna che circondano le dieci Castella della Valleriana capita sovente di imbattersi in eremi e chiesette, alcune di loro però sono pericolanti, non più accessibili, circondate da transenne, nastri o altri elementi dissuasori.

È il caso della chiesa di San Rocco, sulla strada che dal bivio di Castelvecchio porta fino a Stiappa. I residenti la conoscono come “San Rocchino” o "chiesetta di Fonti" per via del ruscello che le scorre vicino. Da qualche tempo, ormai, versa in precarie condizioni tanto che qualcuno (i proprietari?) ha sentito l’esigenza di circondarla con una vistosa rete metallica per metterla in sicurezza. «Messa in sicurezza, si fa per dire – ha sottolineato in un intervento il consigliere comunale e provinciale Oliviero Franceschi (Lega) – Chi voleva ripararsi sotto quel portale in legno e pietra ora non può farlo a causa di una “brutale” rete metallica.

Non riesco a capire – prosegue Franceschi – Si aspetta senza nessuna remora che si compia lo scempio di veder crollare il portale e poi, causa le possibili infiltrazioni anche il tetto. Dopo? Facendo un po’ di ricerche con i paesani, mi è stato raccontato di una possibile proprietà, ma attraverso ricerche un po' più approfondite non mi risulta sia così».

Bene comune non censibile. Questa è la definizione che il consigliere Franceschi ha ottenuto quale risposta ai propri interrogativi da parte dell’ufficio comunale a cui si è rivolto per cercare i proprietari e indirizzare loro le sue proteste. Ma cosa significa bene comune non censibile? «A prenderla così possiamo fare riferimento a una proprietà diffusa – spiega Franceschi – come se questo bene fosse stato costruito o donato alla comunità sull'esempio della chiesetta della Madonna del Soccorso di San Quirico su cui mi riprometto di fare una ricerca relativamente allo stato di manutenzione e conservazione perché se vi sono danni è bene intervenire per salvare il salvabile.

Comunque sia la chiesa di San Rocco deve essere oggetto di una manutenzione che non consenta ai danni del tempo e all'incuria delle autorità, di far perdere testimonianze storiche, siano esse laiche o clericali. A questo proposito scriverò una lettera alle autorità competenti ritenendo che questo bene vada anche vincolato, perché mettere vincoli serve a salvaguardare le bellezze e verificare che queste rimangano tali e non diventino una montagna informe di pietre».

Oltre alla già menzionata chiesetta della Madonna del Soccorso in località San Quirico, c’è anche l’Eremo di Sant’Anna a Medicina, sede tradizionale della festa patronale che si celebra il 26 luglio, al cui esterno campeggia però un vistoso cartello con su scritto “edificio pericolante”.

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