La protesta
Commissariato, il ministero non ha pagato il canone di affitto
Mancano in cassa 72mila euro. L’assessore Sartoni: non sono state date spiegazioni. Il Comune riprenderà la somma investita in 30 anni
Montecatini. Il Ministero dell’Interno non ha corrisposto il canone di affitto del commissariato all’amministrazione comunale nel 2021. Lo ha dichiarato l’assessore Alessandro Sartoni in consiglio comunale lunedì sera, rispondendo a una interrogazione del consigliere del Pd Ennio Rucco.
Sartoni ha anche assicurato che le sollecitazioni da parte della giunta non sono mancate ma, ad oggi, non hanno sortito alcun risultato. Il canone è fissato in 72 mila euro annui. Nell’interrogazione di Rucco veniva anche richiesto se il collaudo, relativo ai lavori dell’immobile sede del commissariato, è stato completato. «No – ha replicato Sartoni – il Ministero è non pagante per il 2021 e questo è già stato contestato a più riprese dagli uffici e anche a livello di rapporti istituzionali. Peraltro, andrà ricordato, che il canone dell'annualità 2020 è stato regolarmente pagato in carenza del collaudo tecnico funzionale degli impianti per cui non si capisce quali nuovi motivi oggettivi e ostativi siano sorti in seguito tali da determinare il non pagamento normale dell'annualità successiva. Per un principio giuridico costantemente ribadito, laddove ci sia il godimento di un bene il conduttore deve pagare il corrispettivo quand’anche la cosa locata avesse dei vizi e visto che nel caso specifico si continua ad occupare il bene e ad usufruirne, il mancato pagamento a nostro avviso è difficilmente giustificabile.
Esprimo perplessità e rammarico. Questi ritardi non segnano un momento di positiva cooperazione fra strutture pubbliche e confido che la situazione venga risolta in tempi brevi anche perché questa vicenda ha sancito il ribaltamento del concetto di sussidarietà fra enti pubblici, con un Comune che ha speso 2 milioni di euro in favore di un Ministero quando coi soliti fondi avrebbe potuto investire in scuole, impianti sportivi, strade, marciapiedi, promozione turistica. Al canone concordato, il Comune riprenderà la somma investita in 30 anni. Il collaudo statico è stato effettuato in data 27 dicembre 2019, il collaudo tecnico funzionale degli impianti è stato ultimato e certificato il 16 febbraio 2021.
Per la conclusione del collaudo attendiamo dal collaudatore il collaudo tecnico – amministrativo e cioè la rispondenza dei dati di contabilità e dei documenti giustificativi alle opere eseguite. Ad oggi il collaudatore non ha potuto terminare l’iter, in quanto un vicino ha lamentato problemi acustici provenienti dal gruppo di calore posto a servizio dell’immobile. È stato studiato il posizionamento di pannellature fonoassorbenti. Sono state installate e a breve si concluderà l’opera. Il collaudatore ultimerà la fase amministrativa del collaudo non appena eseguiti questi lavori».
La vicenda rischia di generare un vortice di polemiche da entrambe le parti politiche. Sembra che il contratto sia stato stipulato per 9 anni, al termine dei quali le condizioni dovrebbero essere riviste.
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