Il Tirreno

Montecatini

nuovo avvistamento 

Cinghiali a spasso a due passi dagli stabilimenti termali

Simona Peselli
Cinghiali a spasso a due passi dagli stabilimenti termali

Branco ripreso col cellulare dal balcone di un hotel L’esperto: «Si spingono fino  in città per sfuggire a lupi e canidi che gli danno la caccia»  

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Cinghiali a due passi dal centro cittadino. Stavolta scorrazzavano tranquilli nei pressi delle Terme La Salute e sono stati ripresi con il cellulare dalla finestra di un albergo, l’Hotel Resort e Concordia. E puntualmente sono finiti su facebook, postati dal titolare Giuseppe Alibrio.

Insomma, uno dei passatempi preferiti dei montecatinesi sta diventando ormai la caccia al cinghiale, non quella con il fucile in spalla ma con il telefonino in mano. Nei video e in foto gli ungulati padroneggiano la scena incuranti della presenza di auto e persone. Ormai famosi come vere e proprie star dei social, perfettamente a proprio agio pascolano nei giardini privati e scorrazzano per le strade cittadine.

Solo pochi giorni fa due esemplari di circa 70-80 chili, erano stati immortalati proprio davanti al cancello d’ingresso della scuola dell’infanzia “Rodari”. Una mamma che stava accompagnando il figlio in classe, incredula, prima di scendere dall’auto si è trovata davanti i due animali, probabilmente in cerca di cibo.

Tante altre le segnalazioni di ungulati. Solo la scorsa settimana proprio il sindaco aveva invitato alla cautela: «Sono stati avvistati nel versante est esemplari che si stanno pericolosamente avvicinando ai centri abitati con rischi anche per la sicurezza stradale» aveva detto Luca Baroncini. Che da tempo aveva provveduto a far presente il problema alla Provincia e alla polizia provinciale, auspicando un intervento delle autorità preposte e invitando a fare attenzione soprattutto nelle zone vicino alla pineta e a giardini pubblici.

Carlo Maltagliati, presidente nazionale di “Caccia pesca ecologia” è sicuro: «Nel 2021, nella nostra provincia ,sono stati abbattuti 2.840 esemplari. Se non ci fossero questi interventi da parte dei cacciatori gli incidenti sulle strade sarebbero numerosi».

A causare la discesa verso la pianura degli ungulati, secondo Maltagliati, sarebbero gli attacchi dei lupi e dei canidi.

«È notizia di poche settimane fa – spiega – che a Serravalle Pistoiese, quindi a pochi chilometri da Montecatini, proprio dietro l’armeria Benedetti, è stata trovata una carcassa di capriolo. Per riuscire a capire chi lo avesse ridotto così sono state installate delle foto trappole. Dopo due giorni, durante la notte, è stato visto un lupo che era tornato a finire di mangiare il capriolo. Caprioli e cinghiali – conclude Maltagliati – sono presenti in grande quantità, di conseguenza branchi di lupi e canidi affamati si sono spinti fino a queste zone per cacciare. E gli ungulati per fuggire agli attacchi scendono in pianura».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze