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Montecatini

Cimiteri in preda al degrado il Comune finisce sotto accusa

Maria Salerno
I lavori in corso in uno dei cimiteri comunali
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I lavori in corso in uno dei cimiteri comunali

Lega all’attacco invoca l’intervento del commissario prefettizio De Cristofaro: «Tombe distrutte e lavori mai conclusi che impediscono di visitare i defunti»

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PESCIA. «Una società che non conserva il culto dei morti fra i suoi valori spirituali più preziosi, non merita di sopravvivere». La Lega Pescia, per voce del commissario comunale Luca Bocci e dal rappresentante dei giovani Gregorio Stiavelli citano i “Sepolcri” di Foscolo per denunciare il grave stato di abbandono in cui versano i cimiteri di Pescia e di Collodi.

«Facendo un sopralluogo nel cimitero di Collodi, dopo varie segnalazioni fatte da molti cittadini, abbiamo constatato la situazione di degrado e abbandono – accusano – Tombe distrutte, lavori mai conclusi dalle ditte appaltatrici, che impediscono a molti cittadini di visitare i propri cari defunti. La situazione è analoga nel vicino cimitero di Pescia. È vergognoso ritrovarci in una situazione di incuria tale di un luogo sacro come il cimitero».

La Lega accusa l’amministrazione di sbandierare lavori di manutenzione effettuati, promesse mantenute, «ma importanti tematiche sono in realtà trascurate» concludono, e per questo si rivolgono al commissario Vittorio De Cristofaro, affinché prenda provvedimenti urgenti in tal senso.

Solo qualche giorno prima, il consigliere comunale e provinciale della Lega Oliviero Franceschi aveva puntato l’ attenzione sui cimiteri della montagna, invocando la necessità di un “piano regolatore dei cimiteri”. Da molti anni, infatti, in montagna i residenti di alcune frazioni, come Castelvecchio e San Quirico, lamentano la difficoltà, se non l’impossibilita, di avere i propri cari sepolti nei loro luoghi natii o dove hanno vissuto a lungo.

«Si sente vociferare di un possibile progetto di finanza su alcuni cimiteri – ha ricordato – ma non si è vista muovere foglia su un vero e proprio studio per valutare ampliamenti e costruzioni di nuovi loculi o ossari. Eppure il sindaco sospeso si faceva vanto di ciò, ma come al solito si tengono vincolate grandi aree che potrebbero avere diversa finalità urbanistica se non utilizzate, le cosiddette fasce di rispetto. Ma come sono state quantificate queste fasce, a caso? ».

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