Gioco
Totò Cascio racconta la sua vita dopo che ha quasi perso la vista
MONTECATINI. Sono passati molti anni da quando la sorella di Giuseppe Tornatore, insieme a un fotografo, notò quel bambino dagli occhi grandi seduto sul banco di scuola e lo scelse per diventare il piccolo protagonista di Nuovo Cinema Paradiso. Adesso Totò Cascio è un uomo adulto che oggi sarà protagonista della quinta edizione della rassegna “Acqua in bocca (ma non troppo)”. Insieme al coautore Giorgio De Martino presenta o alle 16 “La Gloria e La prova, il mio nuovo Cinema Paradiso 2.0” nel salone Portoghesi delle Terme Tettuccio. Salvatore Cascio nel ricordo di tutti resterà per sempre quel bambino che spalanca gli occhi grandi davanti al mondo del Nuovo cinema Paradiso, il capolavoro di Giuseppe Tornatore, vincitore dell’Oscar per il miglior film straniero.
Sono trascorsi molti anni e finalmente Totò ha deciso di raccontare in questo testo la sua vita. Nel 1991 ottiene il prestigioso Premio Bafta. Continua a lavorare con registi come Tornatore, Pupi Avati e Duccio Tessari, partecipa a film famosi come “Stanno tutti bene” con Marcello Mastroianni. Ma dal 1999 Totò Cascio sparisce dalle scene e fa credere a tutti che il cinema si sia dimenticato di lui. Ma non è la verità. Che oggi,a 42 anni, racconta nel suo libro. Gli è stata diagnosticata una grave malattia: la retinite pigmentosa con edema maculare, che gli ha procurato una perdita progressiva, irreversibile e quasi totale della vista. Per questo motivo all’improvviso ha dovuto rinunciare a una promettente carriera nel mondo del cinema. «Soltanto grazie alla fede – spiega Totò Cascio – sono riuscito a trovare la forza per andare avanti. Per ricominciare. Lancio un messaggio e un monito: non bisogna fermarsi mai, ma imparare ad accettarsi. Anche il mio amico Andrea Bocelli mi ha detto che non è un disonore e per me sono state parole illuminanti». Conduce l’incontro Simona Peselli. Il pubblico come sempre avrà la possibilità di rivolgere domande all’autore. Ingresso libero.
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