Il dolore
Città abbandonata a se stessa nel suo momento più difficile
Il riferimento è all’assenza della giunta e della maggioranza nell’ultimo consiglio: «Accade spesso che nel giorno della convocazione ci chiedano un rinvio»
MONTECATINI. La maggioranza di centrodestra diserta il consiglio comunale e riesce in quello che le opposizioni definiscono un “autoribaltamento” andato in scena in una città ormai abbandonata a se stessa. Giunta e maggioranza erano infatti assenti all’ultimo consiglio (a eccezione del presidente Giovanni Spadoni), ma l’assemblea cittadina si è svolta ugualmente approvando un documento per le Terme proposto dalla minoranza.
«Purtroppo – commentano in una nota congiunta Pd, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Bagnaioli – accade spesso che il giorno del consiglio sindaco e maggioranza chiedano che questo non si svolga, ma non è purtroppo possibile soddisfare sempre esigenze dettate per lo più da impreparazione sulle tematiche all’ordine del giorno».
Il consiglio comunale è infatti per le opposizioni «il massimo organismo di rappresentanza cittadina e il suo funzionamento è garantito da leggi e regolamenti e non da esigenze personali».
Le minoranze ritengono pertanto che «la città sia completamente abbandonata», laddove «in un momento di grande opportunità, come il Pnrr e di grandi criticità come le Terme e la situazione del turismo internazionale, la città avrebbe bisogno di una guida autorevole capace di indirizzare le politiche economiche e sociali e non di un gruppo di amministratori autoreferenziali il cui unico scopo è raccontare una verità distorta e fare opposizione alla minoranza».
I gruppi di minoranza dicono di essersi presentati con «serietà, preparazione e proposte concrete», ma «la giunta e la maggioranza sono scappate impaurite da semplici domande, consapevoli di non essere in grado di sostenere un confronto costruttivo». E sottolineano che il documento votato in consiglio si è messo nelle condizioni l’ente di essere parte attiva nella tutela del patrimonio della società Terme. Se questo non avverrà e la situazione dovesse precipitare, delibere come queste avranno il loro peso nella valutazione delle responsabilità, non solo politiche.
«Come gruppi di minoranza – conclude la nota – continueremo a svolgere il nostro ruolo di controllo e indirizzo, coscienti che davanti a noi c’è il vuoto assoluto in termini di idee e capacità di incidere amministrativamente. La città sta prendendo coscienza della grave situazione in cui verte l’amministrazione, ci assumeremo l’onere e l’onore di farla esprimere e di lavorare con chiunque abbia voglia di costruire la Montecatini di domani».
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