Gioco
Oscar del Gelato, Luca Alderighi conquista la medaglia di bronzo
Luca Alderighi, 34 anni da Lamporecchio, ha vinto il terzo premio alla manifestazione “Oscar del Gelato”, a Carrara, con la sua leccornia al gusto caffè, facendo letteralmente leccare i baffi alla giuria composta da vari membri della Federazione italiana gelatieri, tutti rinomati maestri del settotre
MONSUMMANO. Luca Alderighi, 34 anni da Lamporecchio, ha vinto il terzo premio alla manifestazione “Oscar del Gelato”, a Carrara, con la sua leccornia al gusto caffè, facendo letteralmente leccare i baffi alla giuria composta da vari membri della Federazione italiana gelatieri, tutti rinomati maestri del settotre.
Titolare – in società con Andrea Benedetto – della gelateria “Stragoloso” di Monsummano in piazza Giusti, Luca Alderighi estende il suo raggio d’azione anche ad Altopascio, con un’altra gelateria che porta lo stesso nome.
«Amo profondamente il mio lavoro – dice con soddisfazione – e nei laboratori delle mie gelaterie mi sento veramente realizzato. Questo tipo di concorsi si svolgono nell’assoluta trasparenza, nel senso che i giurati non sanno chi ha realizzato il prodotto che sono chiamati a valutare. A Carrara c’erano i migliori maestri gelatieri di tutta Italia e aver ricevuto da loro un simile riconoscimento vuol dire che il mio lavoro è stato riconosciuto come valido».
« Adesso – prosegue – devo continuare su questa strada che, mi auguro, saprà darmi tante soddisfazioni».
La medaglia di bronzo conquistata all’ombra delle Apuane, nella kermesse che si è svolta nell’ambito di “Tirreno C.T.”, fiera del settore ristorazione e ospitalità, ha reso Luca Alderighi particolarmente goloso di altri riconoscimenti.
«Nei prossimi giorni – informa con tono speranzoso – parteciperò di nuovo a una manifestazione simile, questa volta però sulla Riviera romagnola. A Rimini, nei locali permanenti della mostra Siget, ci sarà la “Coppa del mondo del gelato”. I concorrenti non vengono informati in anticipo sul gusto che dovranno preparare. Questo è un dettaglio che viene svelato solo all’ultimo momento, un po’ come i titoli dei temi di italiano in un esame di maturità. Spero di potermi fare onore anche in questa occasione, anche se il riconoscimento più grande lo ricevo quando i miei clienti ritornano soddisfatti a negozio, facendomi i complimenti per la qualità del prodotto che hanno gustato».
Giancarlo Fioretti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
