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incuria in città 

Quaranta giorni con il tetto “bucato”: nulla si muove per il Mercato coperto

Giancarlo Fioretti
“buco” nel tetto dell’ex Mercato coperto che non è stato neanche coperto
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“buco” nel tetto dell’ex Mercato coperto che non è stato neanche coperto

La rabbia dei commercianti fatti sloggiare cinque anni fa in vista di un recupero della struttura che non è mai iniziato 

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MONTECATINI. Sono passati 40 giorni da quando una porzione di tetto dell’ex polleria Grelloni, al Mercato coperto, ha ceduto sotto il peso dell’incuria e dell’abbandono, facendo sbriciolare il controsoffitto sottostante e lasciando in bella vista un buco che non si è allargato solo perché in questo periodo non ha piovuto.

In queste settimane periodo dal Comune non è giunta nessuna notizia né sulle tempistiche, né tantomeno sulle modalità di ripristino, facendo allertare i commercianti che, in un modo o nell’altro, gravitano ancora intorno a questa struttura. «Vedere l’ex Mercato coperto in questo stato – afferma Andrea Lombardo, titolare del celebre negozio “Le primizie di Fossacchia” in via Ferdinando Martini – è un autentico disonore per la città. Io faccio parte di quel gruppo di commercianti che, 5 anni or sono, furono indotti a lasciare la struttura perché, come ci fu detto, erano in procinto di partire urgenti lavori di restauro. Ora, trascorso tutto questo tempo, noto con dispiacere che niente è stato fatto».

«Nel frattempo – prosegue – l’edificio appare sempre più trascurato e, soprattutto, niente sembra muoversi all’orizzonte. Il progetto di creare un’area di piccoli ristorantini tipici non mi sembra destinata al successo e, tempo poco, la crisi che attanaglia la città vuoterebbe di nuovo i fondi. Che, a parer mio, non possono che avere una destinazione commerciale».

Piuttosto critico verso l’attuale stato della struttura è anche Lorenzo Tozzi, la cui azienda di famiglia da oltre 20 anni porta da Chiesina Uzzanese, fin sotto le volte del Mercato, le sue delizie dell’orto. Il giovedì e il sabato mattina, infatti, il Mercato coperto riprende un po’ di vita con i banchi di alcuni agricoltori della zona. «Il crollo del tetto dell’ex Grelloni non ha giovato certo all’immagine di quest’area. I problemi del Mercato coperto, comunque, non si trovano solo nei tetti dei vari negozi ora abbandonati, ma soprattutto sulla superficie in asfalto, in molti punti accidentata e piena di buche. L’unico miglioramento degno di nota è stata la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, che ci consente di utilizzare l’energia elettrica prodotta in loco per tutte le nostre necessità, rendendoci tutti un po’ più green».

Sempre con un occhio al tetto è poi Claudio Bottaini, commerciante di fiori di Ponte Buggianese. «La struttura sta perdendo il suo smalto – sostiene – e i piccioni sono tornati a farla da padroni nei sottotetti. Stiamo vivendo un lento declino».

La triste vicenda del crollo dell’ex polleria Grelloni fa tornare alla memoria un altro celebre crollo che interessò il tetto di un altro famoso edificio: il cinema Adriano in via San Martino. Era il 23 aprile del 2016 quando parte dell’ampia copertura sprofondò proprio all’inizio della stagione turistica. Il Comune mise in sicurezza l’edificio, spedendo il conto alla proprietà. Da allora, l’ex cinema Adriano è uscito dai radar. Nessuno ne parla più, come se non esistesse. E in molti temono che il Mercato coperto possa subire sorte analoga.
 

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