La protesta
Il ciuchino di Pinocchio adottato dagli amici di Assuero Salani
L’asinello, il papero Claudio e gli altri animali da cortile accuditi dai vicini di casa dopo la morte dell’ex operaio del Parco di Collodi
COLLODI. Hanno trovato casa gli animali di Assuero. Un riparo sicuro nella dimora di un amico di famiglia. Sorride felice, Assuero Salani, 74 anni, con il suo amato ciuchino, che sembra appena uscito dalla favola di Pinocchio. E con i bambini, lui che lavorava nel parco di Collodi, si divertiva a raccontarla la storia del burattino più famoso del mondo. Soprattutto quell'episodio in cui si trasforma in un asinello, raccomandandosi di studiare e non pensare al paese dei balocchi, perché quella è la fine che fanno gli studenti che trascurano la scuola preferendo allo studio la vita del non far nulla.
Anche Assuero era amato e famoso in paese, talmente che la sua foto era persino finita sul libro del Parco di Pinocchio.
La tragedia si è invece consumata mentre tornava a casa da San Gennaro l'8 gennaio scorso, quando per un malore, proprio dopo aver accudito le sue bestiole, era finito fuori strada con la macchina. I sanitari avevano solo potuto accertare la sua morte.
Ma per gli animali di Assuero la storia non era ancora terminata. Pochi giorni dopo la sua dipartita qualcuno, approfittando della sua assenza, si era intrufolato nel podere razziando specialmente gli animali da cortile fra cui galline e il famoso papero Claudio, il preferito di Assuero. Che adorava le sue bestie alle quali aveva dato un nome e che erano il divertimento suo e dei compaesani.
Assuero aveva collaborato a lungo con la Fondazione Collodi e nel volume 'Collodi, momenti di vita paesana ' si fa notare anche per una foto che lo ritrae con un cucciolo di volpe fra le braccia. Le capanne foderate contro il vento e le intemperie sono vuote e silenziose. La vegetazione che non è più brucata dalle caprette e sta tornando ad occupare quel pezzetto di rifugio . Dove sono andati a finire quegli animali che tanto divertivano grandi e piccini? Il ciuchino di Pinocchio, il papero Claudio, i cavallini, lo struzzo.
L'abitudine dei compaesani di questo uomo generoso e affabile era di fare un salto da lui per scambiare due chiacchiere e accarezzare questi che non erano per lui soltanto animali. Tutti lo ricordano con nostalgia, perché era una di quelle persone con cui fa piacere parlare, metteva buon umore e sorrideva sempre . «La volontà del nostro caro amico Assuero – scrive su facebook Adriano Ciampi nel gruppo di Collodi – inizia a prendere forma. Lui voleva lasciarli in mani sicure. Quelli che si trovavano vicino al cimitero di Collodi hanno trovato la strada verso la loro futura casa. Saranno accuditi nel migliore dei modi. Come più volte al giorno sapeva fare lui. Grazie a quelli che hanno avuto un pensiero per queste bestiole».
«Mancheranno a tutti». «Quando andavo al cimitero mi fermavo sempre a chiacchierare con lui». «Mi sono sentita triste come una bambina. Una carota, un pezzo di pane». La storia di Assuero è finita, quella di Assuero e i suoi animali invece resterà a Collodi insieme a quella di Pinocchio raccontata dalle mamme e dalle nonne ai bambini una notte d'inverno.
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