Il dolore
Aldo Morelli in pole per guidare la giunta
Deciderà il prefetto lunedì. L’assessore anziano: «Si tratterebbe di un subentro di cinque mesi in attesa che rientri Giurlani»
PESCIA. Commissario o assessore anziano? A chi spetterà assumere la guida dell’amministrazione comunale dopo le dimissioni del vicesindaco, nonché sindaco facente funzioni, Guja Guidi? Man mano che si avvicina lo scadere del termine di 20 giorni, quando le dimissioni diventano per legge efficaci ed irrevocabili, si moltiplicano gli interrogativi dei cittadini sul futuro della città. In ogni caso, dubbi, ipotesi e pronostici lasceranno spazio alla certezza solo lunedì, data in cui il prefetto di Pistoia Gerlando Iorio è chiamato a pronunciarsi sul prosieguo della vita dell’ente.
«Non sappiamo ancora nulla e non lo sapremo prima di lunedì – ha confermato l’assessore Aldo Morelli – potrebbe arrivare un commissario o in alternativa potrebbe spettare a me l’onere di guidare la giunta». Lo statuto comunale, infatti, prevede espressamente che sia l’assessore più anziano di età a subentrare al vicesindaco nel caso di assenza o impedimenti di quest’ultimo. E Morelli non nasconde che, per quanto oneroso per lui, sarebbe questa l’ipotesi «più auspicabile» perché in questo modo si garantirebbe la continuità dell’attività di giunta. Tanto che già prima della formalizzazione delle dimissioni di Guidi, il presidente del consiglio comunale aveva scritto al prefetto richiedendo un parere su questa eventuale soluzione. Del resto durante la lunga assenza per motivi di salute della Guidi e anche dopo le sue dimissioni le sue funzioni sono state di fatto svolte da Morelli. Si tratterebbe, dunque, di una designazione ufficiale.
«Anche durante l’incontro col prefetto, subito dopo le dimissioni del vicesindaco, abbiamo rinnovato tale richiesta - ha spiegato Morelli - sembrandoci la più logica dal momento che il Comune un sindaco ce l’ha (in quanto non si è mai dimesso dalla carica) e a luglio tornerà ad amministrare. Si tratterebbe, dunque, di un subentro di cinque mesi durante i quali la giunta potrebbe continuare a lavorare». Se il prefetto non dovesse accogliere la richiesta, la giunta verrebbe “sospesa”, mentre il consiglio comunale continuerebbe ad esercitare le sue funzioni.
Ecco perché gli oppositori di Giurlani, in primis il consigliere Salvatore Leggio del gruppo “Pescia è di tutti”, invoca a gran voce le dimissioni di tutto il consiglio comunale. «Facciano un atto di responsabilità e si dimettano – ha dichiarato a tal proposito – questo significherebbe restituire la parola ai cittadini sul futuro della città, anziché riconsegnala nelle mani di chi è stato l’artefice della paralisi in cui è piombata da quattro anni a causa dei suoi guai giudiziari».
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