Gioco
Tubone, sono partiti i lavori per il maxi collettore fognario
Larciano. Da alcuni giorni, lungo la regionale Francesca, sono ben visibili i lavori per la messa in posa del “tubone”, il maxi collettore fognario che una volta a regime convoglierà i reflui che arrivano al depuratore di Pieve a Nievole fino al depuratore di Aquarno, a Santa Croce, passando per Monsummano, Larciano, Lamporecchio, Cerreto Guidi e Fucecchio.
Il tubone è la “punta di diamante” dell’accordo di programma per la tutela delle risorse idriche del Valdarno e del Padule di Fucecchio. L’accordo prevede un impegno complessivo da 195 milioni di euro e coinvolgerà circa 300.000 toscani. Avrà una lunghezza di 24 chilometri e “aggirerà” il Padule partendo da nord. Il progetto è stato diviso in 4 lotti, partendo da Santa Croce sull’Arno e terminando a Pieve a Nievole. I depuratori attualmente in funzione lungo il tracciato (Uggia a Monsummano, Baccane a Larciano, Stabbia a Cerreto Guidi) saranno trasformati in tre stazioni di sollevamento fognarie, che spingeranno i reflui verso l’impianto di Santa Croce. L’opera realizzata in ghisa, avrà un diametro di 900 millimetri per un costo di circa 40 milioni. Una volta ultimato, farà confluire al depuratore di Aquarno circa 6 milioni di metri cubi annui di reflui, che arriveranno a più di 9 milioni con la realizzazione dei collegamenti tra Pescia, Uzzano e Pieve a Nievole, e tra Chiesina Uzzanese, Ponte Buggianese e Pieve.
Realizzata l’opera principale, sarà poi possibile collegare gli impianti di depurazione della zona est della Valdinievole. Così il direttore dell’Autorità Idrica Toscana, Alessandro Mazzei: «È un intervento che razionalizza la depurazione civile e industriale del comparto del cuoio. L’obiettivo è andare avanti non solo con l’area della Valdinievole, di cui si sono inaugurati i lavori, ma anche con la Valdera e l’empolese, portando gli scarichi nella zona del cuoio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
