Gioco
«Sulle Terme serve un tavolo di crisi al ministero»
Montecatini. L'elezione di Moreno Mencarelli a segretario del Pd di Montecatini costituisce una grande novità. Il congresso degli iscritti, tenutosi a metà dicembre, ha difatti sancito una svolta riformista, scegliendo l'ex esponente socialista per sostituire il dimissionario Fabio Gigli, la cui carriera politica si era svolta all’interno di Ds e Pd. Sessant'anni, imprenditore, militante del Psi sin dai ruggenti anni '80, Moreno Mencarelli è stato consigliere comunale per ben 26 anni, nonché assessore ai servizi sociali, alle attività produttive e alla polizia municipale con le giunte di Carlo Vannini e Corrado Messeri. Adesso, per Moreno Mencarelli inizia quella che forse è la sfida più importante della vita: rigenerare il Pd di Montecatini per farlo tornare forza di governo in città.
«Nei prossimi giorni – spiega il nuovo segretario – comunicherò i membri della nuova segreteria e gli incarichi di partito. Posso fin da ora preannunciare che le donne avranno un peso preponderante. Attualmente, il Pd può contare su 120 iscritti e due circoli cittadini. Come primo obiettivo cercheremo di trovare una sede, che possa fisicamente ospitare i nostri confronti. Ma ancor prima, mi propongo di telefonare personalmente a tutti coloro che in questi anni si sono allontanati dal partito, per capire in che cosa sono stati delusi. La politica di ascolto verso gli ex militanti e il coinvolgimento delle migliori energie giovanili e femminili nella segreteria daranno al Pd di Montecatini quella compattezza necessaria per sfidare la giunta Baroncini al termine del suo mandato».
Per quanto riguarda invece la situazione attuale, Mencarelli concentra la sua attenzione su tre direttrici: le terme, la sicurezza e le alleanze per creare un campo largo di centrosinistra che abbia tutte le caratteristiche di un'ampia area riformista. «Sulle terme – puntualizza il neo segretario Pd – è assolutamente necessario aprire un tavolo di crisi al ministero dello sviluppo economico, come viene fatto per le grandi aziende che rischiano il default. Le terme in queste condizioni stanno mettendo in ginocchio un'intera città di 21mila abitanti. Per quanto concerne invece la sicurezza, dobbiamo rilevare che le promesse di maniere forti e risolutive sbandierate, soprattutto sui social, dagli attuali membri della maggioranza alla vigilia delle scorse elezioni comunali, si sono dimostrate delle assolute falsità. La sicurezza si raggiunge innanzitutto riqualificando gli spazi urbani e gli edifici in abbandono per creare quella cultura del bello e della legalità che genera inclusione. Per ciò che riguarda invece le alleanze ci proponiamo di allargare il raggio non solo ai partiti dell'area riformista e di centrosinistra. ma anche di coinvolgere al massimo tutte quelle realtà del mondo civico e dell'associazionismo».
Giancarlo Fioretti
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