La manifestazione
Il Covid decima gli uffici postali: consegne in ritardo e code agli sportelli
I sindacati: «Tantissimi a casa perché positivi al virus» L’azienda: «Periodo di difficoltà, ma restiamo aperti»
Simona Peselli
Montecatini. Una lunga fila fuori dall'ufficio postale. E questa potrebbe non essere una novità. Pochi, anzi pochissimi gli impiegati agli sportelli. La pandemia è arrivata anche fra i dipendenti. Ma nonostante tutto il servizio resta aperto. Anche se col personale ridotto all'osso.
Anche ieri mattina si è fatta notare una lunga serpentina di persone che aspettavano il turno per poter accedere al banco. Mascherine obbligatorie, ma anche tanta paura di poter creare assembramenti. Situazioni che hanno portato gli utenti a preferire di aspettare all'esterno nonostante il freddo e la mancanza di sedute. Lamentele e disagio per interminabili ore di attesa. E la stessa scena si è registrata anche negli altri uffici postali della Valdinievole.
Quelli più in difficoltà sono gli anziani, abituati prima della pandemia a passare dalle Poste anche solo per controllare i propri depositi oltre che per ritirare la pensione.
«Il lavoratore non ha colpe delle code – commenta Christian Carta della Cisl – la situazione è drammatica come nel resto del territorio. Molte agenzie hanno sospeso il doppio turno».
«La situazione del Covid è molto pesante – afferma Michele Mengoli della Cgil – abbiamo a casa veramente tanta gente. I numeri sono una variabile continua che cambia ogni giorno. La provincia di Pistoia sta soffrendo. Il Covid sta colpendo duro anche nell'ufficio centro smistamento di Sesto Fiorentino dove siamo a più di 60 casi . I positivi ci sono anche tra i postini e i ripartitori della provincia di Pistoia. E a fare il resto ci pensano i pensionamenti senza sostituzioni in pianta stabile: l’azienda si serve di personale precario che più delle volte, vista questa situazione, dopo il primo giorno di lavoro già si licenzia. Tant'è che la Cgil ha dichiarato uno stato di agitazione. In questo momento c'è un conflitto aperto con Poste e che probabilmente si trasformerà in sciopero».
Molte le difficoltà a tenere aperti gli sportelli . «Riusciamo a farlo con sacrifici molto importanti dei lavoratori – aggiunge Mengoli – che devono farlo sempre in distacco. Come in ogni settore abbiamo assenze per il Covid che si sommano alle carenze strutturali che l'azienda ha omesso di sanare da tre anni a questa parte».
E per capire i disagi chiari sono i dati provinciali. «Su Pistoia ci sono due divisioni: una di sportelleria che si chiama Mercati privati e una di logistica che si chiama Pcl (Poste comunicazione logistica) - afferma Mengoli -. Sul recapito in provincia di Pistoia abbiamo 135 turni , di queste in pianta stabile ne mancano 36. Per Covid ad oggi ne mancano dieci. Quindi mancano 46 persone, una parte è recuperata dal personale precario. La parte della sportelleria in provincia ha un totale di 74 uffici. Assenti venti persone rispetto alla struttura, meno venti di malati per covid. Mancano 40 persone agli sportelli».
Dall'ufficio stampa di Poste Italiane sottolineano l'impegno straordinario del personale. «E' vero, siamo in piena pandemia, ma i nostri uffici sono sempre rimasti e resteranno aperti. Ci possono essere momenti o giorni di rallentamenti, ma fino ad oggi stiamo vivendo la pandemia restando aperti e questo non è poco. Si tratta di un impegno straordinario che ha dimostrato il nostro personale. Vogliamo ricordare agli utenti che possono svolgere molti servizi anche attraverso la rete. Non bisogna dimenticare la possibilità di collegarsi on line anche per prenotare l'appuntamento allo sportello».
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