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Dopo Verdi e Puccini una statua di Leoncavallo dell’artista Aydin Zeynalov

Giancarlo Fioretti
Dopo Verdi e Puccini una statua di Leoncavallo dell’artista Aydin Zeynalov

Anche Firenze ha posizionato opere dello scultore russo che riproducono Dostoevskij e Dante nel parco delle Cascine e a Palazzo Strozzi Sacrati

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Giancarlo Fioretti

MONTECATINI. Da alcuni giorni due capolavori dello scultore russo Aydin Zeynalov fanno parte del patrimonio artistico fiorentino.

Si tratta della statua a figura intera dello scrittore Fydor Dostoevskij, che troneggia in un suggestivo angolo del parco delle Cascine, a due passi dalla riva dell’Arno. L’altra realizzazione dello sculture russo, è un bellissimo busto di un accigliato e pensoso Dante Alighieri, che idealmente segue con lo sguardo i visitatori che si accingono a salire le scale del palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana.

Per uno scultore di successo come Aydin Zeynalov, questo approdo delle sue opere in riva all’Arno è senz’altro un motivo di grande soddisfazione.

E lo è anche per Carlo Visentini, l’imprenditore che circa dieci anni fa fece innamorare di Montecatini l’artista russo. Oggi Aydin Zeynalov è così legato alla nostra città, da venirci apposta di tanto in tanto anche per la cura dei suoi capelli. Potenza del dolce clima della Valdinievole.

«La mia conoscenza con questo artista – afferma Carlo Visentini – risale a dieci anni fa. Mi ero appena trasferito a Montecatini e volevo “presentarmi” alla mia nuova città con un gesto che non mi facesse passare inosservato».

«Volevo – puntualizza l’imprenditore – ringraziare in maniera tangibile la città che mi stava accogliendo così bene, la cui fama è ai massimi livelli anche e soprattutto in Russia, nazione cui sono legato da motivi personali e di lavoro».

Parlando con i suoi amici un tempo di Oltrecortina l’imprenditore, ormai montecatinese d’adozione, segnò due priorità da seguire. La prima era quella di favorire il ritorno a Montecatini del regista Nikita Mikalkov, autore del film cult Oci Ciornie con uno stupendo Marcello Mastroianni nel ruolo del protagonista.

«L’altra iniziativa che avrebbe potuto avere una rilevanza anche in Russia – prosegue Visentini – era la realizzazione di una statua a Giuseppe Verdi, che in Russia è un mito per tutte le generazioni. Nel 2015 Mikalkov tornò trionfante a Montecatini nell’ambito del festival Estate Regina. E, tre anni dopo, la statua del grande compositore trovò posto in viale Verdi. Realizzata gratuitamente proprio da Aydin Zeynalov».

Carlo Visentini sottolinea che l’opera fu una donazione liberale dell’artista. Inizialmente, alcuni... mediatori si erano inseriti nell’approccio fra lo scultore e la città. Ma l’animo nobile dell’artista alla fine prevalse.

«Aydin Zeynalov – conclude l’imprenditore montecatinese – ha poi donato alla città anche la ormai famosa panchina Puccini, posta anche questa in viale Verdi, che oggi fa parte delle immagini iconiche della nostra città». Ed è subito diventata una delle attrazioni principali per i turisti, che non mancano di farsi immortalare seduti accanto alla fedele riproduzione dell’artista lucchese conosciuto dai melomani di tutto il mondo.

A breve, anche la statua di un altro illustre musicista troverà la giusta collocazione in città. Proprio in questi giorni, l’artista ha terminato i modelli preparatori per una bellissima opera in bronzo raffigurante Ruggero Leoncavallo. L’autore de “I pagliacci” è stato anche lui legato a Montecatini, come il suo grande predecessore Giuseppe Verdi, perché visse i suoi ultimi anni in città, ove si trova ancora la sua dimora.

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