Il Tirreno

Montecatini

Chiesina Uzzanese 

Addio a Lino Vannini, maître anche al cinema

Roberto Grazzini
Addio a Lino Vannini, maître anche al cinema

Un’istituzione al “La Pace” di Montecatini, aveva impersonato se stesso nel film “Dove vai in vacanza?” con Alberto Sordi

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Roberto Grazzini

Chiesina Uzzanese. Preparazione, garbo, classe ed estrema signorilità. Lino Vannini, da Chiesina Uzzanese, uno degli storici maître del Gran Hotel & La Pace di Montecatini, era nato per portare lo smoking. Anzi, sembrava proprio che gli fosse stato cucito addosso. Figura imponente, quasi statuaria, si muoveva tra i tavoli con grazia innata, senza sfiorare neppure le tovaglia.

In quei vasti saloni, dove ogni minimo rumore veniva amplificato, specie nella preparazione della “mise en place”, il suo timbro pacato di voce era quasi impercettibile, quanto fermo e deciso. Ai vecchi e fedeli chef de rang dava sempre del “lei” chiamandoli con nome di battesimo. Sapeva guidare magistralmente la folta brigata di sala più con la carota che col bastone. E da tutti otteneva il massimo, rispetto compreso.

Maestro di vita e di discrezione, i clienti lo adoravano per quei modi estremamente raffinati ma allo stesso tempo mai servili. Ha servito re, politici, star e artisti vari, e gente comune col medesimo tatto e riguardo. E quando il Grand Hotel & La Pace nel corso degli anni è divenuto spesso e set di film importanti, i vari registi di turno non hanno esitato a usare la sua indubbia presenza scenica. Su tutti la interpretazione nel film “Dove vai in vacanza?” girato nel 1978 sotto la regia di Mauro Bolognini, Luciano Salce e Alberto Sordi, dove serve il pranzo dietetico – “due olive, una foglia di insalata e una fettina trasparente di roast beef” – all’Albertone nazionale e ad Anna Longhi.

Ritratto impersonificato della modestia, finito il servizio, si cambiava e, munito dell’immancabile ombrello, molto “british” tornava a Chiesina e al suo orto. Era legato da profonda amicizia con il compianto Ricciardo Pucci, col quale aveva lavorato assieme sia nel “cinque stelle” di Via della Torretta che a Foppolo nella stagione invernale.

È mancato all’affetto dei suoi cari sabato scorso, all’età di 83 anni, dopo una lunga malattia. Ieri si sono svolte le esequie funebri nella chiesa parrocchiale di Chiesina. Lascia la moglie Grazia, il figlio Massimiliano, la nuora Anna Maria, l’adorata nipote Valentina e generazioni intere di gente che hanno imparato il mestiere, ascoltandone i preziosi consigli e seguendo il suo esempio nel quotidiano. E lo ricordano con affetto.

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