Gioco
Via ai ristori alle attività termali e a quelle turistico-commerciali
Le domande potranno essere presentate da domani al 4 febbraio
MONTECATINI. Ristori alle attività termali, di turismo e del commercio nelle zone rosse. Lo annuncia il consigliere regionale del Pd Marco Niccolai, che dice: «Da lunedì alle 9 via alle domande del bando deciso dalla Regione».
La misura riguarda le imprese commerciali, turistiche e della ristorazione localizzate nei centri storici dei comuni toscani, nei comuni termali e nei comuni classificati “zona rossa” nel periodo dal 21 marzo al 17 aprile 2021, che per effetto dell’epidemia e delle conseguenti misure di contenimento adottate hanno registrato una riduzione o sospensione delle attività.
«La provincia di Pistoia – ricorda Niccolai, presidente della commissione aree interne – è stata tra i territori maggiormente oggetto di misure di zona rossa decise dalla Regione, dove sono complessivamente più di 90 i comuni toscani che ne sono stati interessati». E proprio nei giorni in cui la Regione decideva misure che si ponevano come necessarie per garantire la tenuta sanitaria di alcuni territori, come accaduto per varie settimane in provincia di Pistoia, Niccolai ricorda di aver preso un impegno con le imprese e le attività. «Come presidente della commissione Aree interne – dice – avevo presentato un atto di indirizzo condiviso dall’intero consiglio regionale e avevamo chiesto una misura specifica per tali territori. Con questo bando la giunta regionale e l’assessore Leonardo Marras hanno dato seguito a questo indirizzo».
Niccolai si dice ben consapevole che i ristori messi in campo della Regione non hanno l’ambizione di coprire tutte le problematiche emerse, ma «la cumulabilità di questa misura con le altre già uscite nei mesi scorsi vuole dare il segno di un’attenzione specifica per questi territori». Potranno presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, nonché professionisti che rientrano nelle categorie menzionate, aventi la sede principale o almeno un’unità locale ubicate nei centri storici, nei comuni termali e nei comuni che sono stati classificati “zona rossa”.
Le risorse finanziarie destinate all’attivazione dell’intervento sono pari a 18 milioni di euro; l’aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto ed è pari a 2.500 euro.
I richiedenti possono presentare istanza di accesso al contributo solo a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 sia inferiore di almeno il 30 per cento rispetto a quelli realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019. Scadenza della presentazione delle domande il 4 febbraio.
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