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Montecatini

le reazioni al raid 

Sconcerto tra i cittadini in fila per la terza dose «Inciviltà inqualificabile»

Giancarlo Fioretti
Sconcerto tra i cittadini in fila per la terza dose «Inciviltà inqualificabile»

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MONTECATINI. Le scritte no vax sulle mura e sulla cartellonistica dell’hub vaccinale dell’ippodromo Sesana hanno provocato le reazioni indispettite di coloro che hanno varcato la soglia della struttura per ricorrere alla vaccinazione. «Questi gesti – afferma la giovane Erika Brambilla di Stabbia, che ieri ha ricevuto la terza dose – denotano una maleducazione e un’inciviltà inqualificabili. Si può avere qualsiasi opinione a riguardo della campagna vaccinale, ma non è certo questo il modo per esprimere il proprio dissenso».

Caustica è anche l’opinione di Giulio Larucci, anch’egli di Stabbia e anche lui giunto ormai alla terza dose: «Chi compie questi atti è solo un vandalo. È impensabile comprendere le motivazioni di queste persone che, nel cuore di una fredda notte di gennaio, abbandonano il proprio letto per compiere azioni del genere». Perplessa ma non sorpresa per l’accaduto si mostra invece una famiglia di Borgo a Buggiano, che all’hub del Sesana ha appena ricevuto la terza vaccinazione. «Il mondo è pieno di persone che non apprezzano chi cerca di agire per la comunità», dice sconsolato Gianluca Giorni. A lui fa eco la moglie Rossella Lamberti: «L’intero nostro nucleo familiare nel 2020 ha contratto il Covid. Per questo rimango basita nel vedere che qualcuno abbia concepito una simile stupidaggine». Un barlume di speranza si intravede ascoltando le parole di Jonathan Pacini. «Fra i miei amici circa il 90% sono totalmente favorevoli alla vaccinazione. I giovani vogliono vaccinarsi – prosegue – perché hanno capito che solo con il vaccino è possibile voltare al più presto pagina».

Ovviamente basiti per l’accaduto anche gli operatori sanitari del nuovo hub della Valdinievole. Nella giornata di ieri, oltre 300 persone si sono recate al Sesana, accolte dai volontari della Misericordia di Casalguidi, del Soccorso pubblico di Montecatini e del Soccorso pubblico di Traversagna.

«Generalmente si tratta di persone che hanno raggiunto la terza dose – dice l’addetto all’accoglienza Gianni Manigrasso – che, come noi, hanno deplorato tanta stupidità».

Sulla stessa lunghezza d’onda le due volontarie Caterina Fisicaro e Grazia De Felice, che con ampi cenni della testa manifestano il loro dissenso mente continuano a svolgere la loro opera di assistenza.

Giancarlo Fioretti

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di Redazione web