Attenzione
I no vax imbrattano di scritte il centro vaccini all’ippodromo
Inaugurato venerdì mattina, la stessa notte l’hub è stato subito preso di mira Frasi già cancellate, unanime la condanna. Ordinata una sorveglianza speciale
David Meccoli
Neanche il tempo di entrare a pieno regime che il nuovo hub vaccinale all’ippodromo Sesana ha già subìto un “attacco” da parte di ignoti che, nella notte tra venerdì e sabato, hanno imbrattato i muri perimetrali e d’ ingresso della struttura e l’annesso parcheggio. “Green pass=nazismo”, “Il governo mente”, “Salva tuo figlio”: queste alcune delle frasi (tutte vergate con vernice di colore rosso) che volontari e cittadini si sono trovati davanti ieri mattina prima di varcare il cancello d’entrata del Sesana. Poi la “doppia v” cerchiata, ormai assurta a simbolo delle “battaglie” dei novax e puntualmente “disegnata” in serie sui muri dell’ippodromo, e l’immancabile riferimento all’articolo 32 della Costituzione (che dimostrerebbe la illegittimità del presunto obbligo vaccinale).
Anche una frase più “elaborata” e non solo a “effetto slogan”, come: “La legge in nessun caso può violare i limiti imposti dal rispetto della persona”. Infine un numero, 3.783 (accompagnato da altre scritte), che i “no Green pass” stanno utilizzando da qualche tempo nelle manifestazioni e che – secondo i loro calcoli – rappresenterebbe il numero reale di morti di Covid in Italia dall’inizio della pandemia.
Il centro vaccinale era stato inaugurato venerdì alla presenza del presidente della Regione Eugenio Giani, dei sindaci della Valdinievole e dei vertici di Snaitech (società proprietaria dell’impianto) .
Il personale sanitario è qui in grado di somministrare fino a 900 vaccinazioni al giorno, dal lunedì al sabato.
Nessun commento arriva da Snaitech, mentre è ferma la condanna del gesto da parte del sindaco. «Atti vandalici incivili e vergognosi, fortunatamente la stragrande maggioranza di coloro che sono contrari a vaccini o Green pass sono persone per bene e lontane anni luce da certe azioni». È il commento di Luca Baroncini.
Il sindaco poi prosegue: «Danneggiare un patrimonio pubblico o privato è un gesto da delinquenti e scellerati. Infermieri e volontari prestano un servizio encomiabile alla popolazione. Nessuno vuole negare la libertà di pensiero, ma questo deve essere espresso in maniera pacifica».
«Un gesto criminale – dice ancora il sindaco – che danneggia anche un patrimonio cittadino, ma che non ci farà arretrare di un millimetro. Le scritte saranno pulite (a fine mattinata erano già state coperte dalla vernice dello stesso colore del muro, ndr) e andremo avanti con le vaccinazioni».
Baroncini conclude sottolineando come l’area attorno all’ippodromo sia «piena di telecamere», quindi spera che «sia possibile individuare i responsabili del gesto, in modo che possano risponderne e pagare i danni».
Dura anche la presa di posizione del Pd: «Imbrattare i muri di un impianto prestato alla salute delle persone paragonando le misure anticovid al nazismo – dice il segretario Moreno Mencarelli – è palesemente fuorviante. Speriamo che questi irresponsabili siano identificati e puniti dalla giustizia. Anche coloro che fomentano tali posizioni antidemocratiche e squadriste sono degli irresponsabili verso la salute pubblica, considerato che la scienza ha dimostrato quanto siano importanti e funzionali i vaccini».
Le forze dell’ordine visioneranno ora i filmati delle telecamere di videosorveglianza private (quelle del Sesana) e cittadine per cercare risalire agli autori del gesto. Il prefetto di Pistoia Gerlando Iorio, inoltre, ha reso noto che d’ora in poi verrà attuata una sorveglianza speciale da parte delle forze dell’ordine non slo al Sesana, ma su tutti gli Hub vaccinali della provincia.
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