Gioco
Gli rubano il frigo mentre lavora nel suo negozio «Ma li perdono»
PESCIA. Il nuovo anno, purtroppo, non è cominciato bene per tutti, e così tra le vie semi deserte del Palagio a Pescia un commerciante ha subito il furto di un frigorifero.
Emanuel Renda, 38 anni, proprietario e parrucchiere del salone “Senza via di Shampoo” ha il suo negozio in via Benedetto Cairoli. L’esercizio, composto da due stanze e un piccolo retrobottega, è conosciuto e molto apprezzato dalle signore della zona, per la professionalità e la passione di Emanuel e di suo fratello. «Non ho sporto denuncia e non intendo farlo – racconta Renda – perché spero che la persona che lo ha preso ne abbia veramente bisogno. Sfortunatamente, da questa situazione si può comprendere come in questa parte della città non ci sia sorveglianza da parte delle forze dell’ordine».
È rassegnato Emanuel ma non cova risentimento, tanto che afferma: «Nel mondo in cui siamo, un po’ me la sono cercata». Era intento a pulire il retro bottega quando ha appoggiato il frigorifero nella stradina poco trafficata dietro al negozio, per giunta con spina attaccata alla presa, pensando: “Tanto chi me lo può rubare?”. Detto, fatto: il frigo si volatilizza.
Presumibilmente, due persone avevano puntato il bottino qualche tempo prima e velocemente hanno spalancato la porta del retro bottega, staccato la spina e trafugato l’apparecchio. In realtà, non si tratta di un piccolo frigo ma di un prodotto con misure standard perciò con dimensioni minime di circa un metro e 60 di altezza. Insomma, non certo un oggetto da porta via “sotto braccio”.
«Mio fratello era nella stanza grande con il phon acceso – continua Renda – mentre io ero in quella più piccola per passare un colore. La musica era accesa perciò nessuno ha sentito niente. L’elettrodomestico lo avevo acquistato al prezzo di 480 euro circa, cinque mesi fa, aveva ancora le pellicole allo sportello». La disattenzione è costata cara al parrucchiere. “E pensare – prosegue – che accanto al frigo c’erano un aspirapolvere da 1.800 euro e una macchina da caffè da 175. E quelle due cose non sono state toccate».
Emanuel, forse per ricevere un po’ di conforto, dai suoi clienti ha postato nella sua pagina Facebook una foto della piccola rimessa dietro al negozio spiegando l’accaduto. Il post ha ricevuto decine e decine di commenti, con cui le persone hanno tentato di incoraggiare il parrucchiere. Altri lo hanno consolato e molti gli hanno suggerito di denunciare. E tutti, come se fossero una voce sola, hanno dichiarato lo stato di abbandono in cui vive la città. «Mi piacerebbe che passasse il messaggio dei controlli. – conclude Renda – Cerchiamo di tutelare di più la zona perché questa volta non ho fatto nessuna denuncia, la prossima volta non lo so».
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