Sicurezza
Ospedale, il Comune chiede un nuovo direttore sanitario
L’assessore Morelli rivela di aver inviato una lettera alla direzione generale dell’Asl in cui si evidenziano i motivi di preoccupazione per il presidio
PESCIA. Preoccupa la mancata nomina di un direttore sanitario per il SS Cosma e Damiano di Pescia, dopo il trasferimento della dottoressa Sara Melani a Prato, accorpando di fatto la direzione del presidio pesciatino a quella di Pistoia. Lo aveva già evidenziato, un mese fa, l’assessore Aldo Morelli e lo ha ribadito, ieri, con un intervento in cui analizza diverse criticità nei servizi sanitari.
«Le nostre rimostranze non sono state solo mediatiche – precisa Morelli – ma sono state formalizzate dopo l’assemblea dei comuni con il direttore generale Paolo Morello Marchese attraverso una specifica comunicazione con la quale abbiamo messo nero su bianco, fin dal 20 dicembre, quelle che sono per il Comune di Pescia le problematiche più urgenti».
E cioè la nomina, in tempi relativamente brevi, di un nuovo direttore sanitario, e questo a prescindere dalle «asseverate qualità personali e professionali della dottoressa Di Renzo», specifica Morelli. Poi c’è la questione della copertura dei primariati ancora scoperti; la presentazione di un programma di copertura delle carenze di posti nell’ambito degli anestesisti e infermieri; la riorganizzazione dei servizi Cup («che per quello che ci è dato di sapere, presenta ancora gravi carenze organizzative e difficoltà nel rapporto con gli utenti», puntualizza Morelli).
Questi i punti contenuti nella lettera, ai quali l’assessore ha ritenuto di dover aggiungere ora «la valutazione che, alla luce delle ultime decisioni dell’azienda sanitaria, come la soppressione dell’emergenza pediatrica notturna, pur nella consapevolezza delle oggettive difficoltà determinate dalla fortissima ripresa della emergenza sanitaria legata al Covid-19, ci portano a esprimere una forte preoccupazione su decisioni che rischiano di depauperare la qualità e la quantità dei servizi erogati dal nostro ospedale. In questa ottica, oltre al ripristino del servizio pediatrico, ribadiamo l’urgenza della nomina di un nuovo direttore sanitario, al fine della presenza continuativa di un direttore. Esigenza ancora più sentita in una situazione estremamente delicata e complessa come l’attuale».
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