Attenzione
Pescia cambia non è sorpresa «Decisione che era nell’aria»
PESCIA. «Era nell’aria e non ci coglie certo di sorpresa». Così il gruppo di maggioranza Pescia Cambia commenta, in una nota alla stampa, la decisione del sindaco facente funzioni Guja Guidi di rassegnare le dimissioni. «Ringraziamo Guja per il suo lungo e significativo impegno amministrativo – dicono i consiglieri di maggioranza – che viene da lontano e che è stato uno dei punti di forza di una amministrazione comunale che ha dimostrato, sia pure in mezzo a tante difficoltà, di avere le idee chiare e di essere efficace e efficiente. Non entriamo nel merito delle motivazioni che sono personali e che, come sappiamo e come lei stessa conferma nella lettera inviata alla città, non riguardano decisioni o contesti amministrativi, ma una condizione di salute che ne ha esaurito le forze».
Qualunque cosa accada, fino a che l’amministrazione comunale eletta nel 2018 resterà in carica, i consiglieri di maggioranza si dichiarano fermamente intenzionati a portare a termine i programmi «per i quali ci siamo impegnati di fronte all’elettorato e alla città, in attesa che ci sia il rientro del sindaco in carica Oreste Giurlani».
Massimo rispetto per la decisione della Guidi anche da una parte dell'opposizione. Il consigliere Giancarlo Mandara (Voltiamo Pagina) pur ribadendo il suo giudizio complessivo nettamente negativo sull’operato di questa amministrazione, ha parole di stima per la Guidi. «A lei va dato il merito di aver portato nella guida del Comune la sua cultura, la sua pacatezza e la sua predisposizione al dialogo – dice – con uno stile diverso da quello visto negli ultimi anni. La vorrei ringraziare per l’atteggiamento che ha tenuto nei confronti della minoranza alla ricerca di soluzioni nell’interesse esclusivo della Città di Pescia. Non sono mancate con lei occasioni di incontro, pur nella diversità delle posizioni, nell’ambito di propria competenza, la cultura appunto, così come anche in altri ambiti il suo atteggiamento è stato di ascolto e di rispetto per le posizioni altrui».
Di ben altro avviso il consigliere Oliviero Franceschi (Lega) che sottolinea come di tali dimissioni, giunte in una fase così delicata che sta attraversando Pescia, forse si poteva fare anche a meno. «Ma visto che questo è, sia Sua Eccellenza o un suo delegato a prendere in mano le redini della giunta e guidarci verso una transizione degna di tale nome», scrive in una nota, nella quale non fa mistero di cosa vorrebbe succedesse nel dopo Guidi. «Se Guja Guidi era davvero l'unica luce in una giunta di scappati di casa, quella luce si è spenta e allora fuori tutti. Pescia è in condizioni di assoluto caos. Ma cosa aspetta questo consiglio comunale a prendere atto del fallimento politico economico che sta continuando a sostenere? Quante alchimie potranno essere messe in campo per tirare a campare in attesa del salvatore?».
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