Sicurezza
I segreti del Padule svelati agli studenti
Il misterioso meccanismo delle chiuse idrauliche verrà mostrato ai giovani di Ponte Buggianese e di Larciano
Giancarlo Fioretti
PONTE BUGGIANESE. I comuni di Larciano e di Ponte Buggianese presentano il progetto “Direzione acqua”, rivolto ai ragazzi delle scuole medie inferiori e finalizzato alla comprensione dei fenomeni idraulici.
I due centri condividono lo splendido habitat del Padule di Fucecchio, ove l’acqua è la protagonista assoluta della più grande area umida dell’Italia centrale. I paesaggi di questo spicchio decisamente unico di Toscana costituiscono un patrimonio da salvare e tutelare. Come del resto sono da tutelare il gran numero di attività umane che si svolgono ai margini del Padule, che assicurano sostentamento e benessere a un ampio territorio. Ed è proprio la volontà di garantire un’armonia fra zona palustre e aree circostanti che ha fatto nascere questo percorso educativo, che coinvolge, oltre ai due comuni, anche la Regione Toscana, il Consorzio 4 Basso Valdarno, l’associazione Eta Beta e i plessi scolastici dei due comuni: il Ferruccio Ferrucci di Larciano e il don Lorenzo Milani per Ponte Buggianese.
Uno strumento didattico appositamente brevettato dall’associazione Eta Beta, il flumina, consentirà ai giovani di comprendere i fenomeni idraulici in un ambiente fortemente antropizzato come il nostro, facendo loro capire l’importanza delle opere di regimazione e contenimento delle acque. Momento successivo al racconto didattico in aula, sarà poi l’esperienza sul campo, o meglio in Padule. I giovani studenti verranno infatti accompagnati negli specchi d’acqua che insistono sui loro comuni per verificare e comprendere il funzionamento delle chiuse idrauliche. Queste consentono all’acqua di defluire verso i canali di scolo del bacino dell’Arno.
«Ringrazio infinitamente l’assessore regionale Monia Monni e l’ingegner Gilda Ruberti per la fiducia e l’opportunità che ci hanno rivolto – afferma la sindaca di Larciano Lisa Amidei – non fosse altro che per aver contribuito a ricordarci la grande ricchezza ambientale che ci circonda. I ragazzi delle nostre scuole sapranno senza dubbio apprezzare maggiormente questi luoghi simbolo delle nostre zone, una volta che saranno messi a contatto con il funzionamento di apparati importanti come le chiuse e le opere idrauliche che consentono la vita di questo delicato ecosistema».
Ed è proprio sul tasto della conoscenza come veicolo di conservazione e valorizzazione ambientale che preme il sindaco di Ponte Buggianese Nicola Tesi. «Il Padule di Fucecchio non è ancora ben conosciuto dalle nuove generazioni – sostiene il primo cittadino pontigiano – ed è solo partendo dai più piccoli che si potrà mantenere integra un’area che si sta tramandando anche grazie all’opera conservativa dei vari proprietari dei fondi che si estendono nel Padule».
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