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la situazione a Montecatini 

Rientro in classe ma con l’ansia Presidi concordi: bisognava rinviare

Giovanna La Porta
Rientro in classe ma con l’ansia Presidi concordi: bisognava rinviare

Al liceo Salutati già attuata la Didattica digitale integrata La problematica delle mascherine Ffp2 non ancora fornite

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Giovanna La Porta

Montecatini. Preoccupazione per il rientro a scuola, in piena pandemia Covid 19 con tanto di variante Omicron, anche tra i presidi della Valdinievole. Sembra di essere tornati al punto di partenza. Ieri mattina sono rientrati gli studenti del liceo Salutati. Diverse le classi in didattica digitale integrata, ovvero una parte in Dad e una più cospicua in presenza. «Sono della linea tracciata da Anp (l’Associazione nazionale presidi, ndr) – afferma la dirigente Marzia Andreoni, che è anche reggente dell’istituto Pacini di Pistoia – anche se non ho siglato l’appello. Penso che in questa situazione slittare di un paio di settimane il ritorno in presenza per poterci organizzare sarebbe opportuno. Al momento abbiamo già 60 studenti positivi e una decina di docenti assenti per la stessa ragione. Numeri destinati ad aumentare. Oltre tutto, la nuova direttiva delle quarantene scolastiche impone praticamente una divisione in classe tra vaccinati e non. Questo va a stridere con la normativa sulla privacy che impone una riservatezza assoluta sui dati sensibili. Per non parlare del problema delle mascherine Ffp2 che il ministero non ha ancora fornito alle scuole. Insomma, la situazione è purtroppo di emergenza. Abbiamo lavorato anche durante le vacanze di Natale per cercare di arrivare preparati ma le problematiche sono oggettive e di difficile soluzione nell’immediato. Intanto, ho inviato a tutta la comunità scolastica una circolare per chiedere di rispettare tutte le regole di sicurezza».

Al comprensivo Chini di Montecatini, che comprende tutte le scuole di ordine e grado fino alla terza media, il rientro da calendario scolastico è fissato per lunedì 10 gennaio. «Abbiamo però già notizia – racconta la preside Roberta Tommei – di tanti casi di alunni e docenti positivi. La situazione è davvero complicata. Non ho firmato il documento inviato da mille presidi ma sono certa che una proroga del rientro sarebbe stata opportuna. Abbiamo bisogno di tempo e di tutelare la popolazione scolastica. Una carenza enorme, che ho segnalato, riguarda le mascherine Ffp2. Per quanto abbiamo cercato di organizzarci, ora facciamo i conti con una nuova emergenza».

Ormai, però, il ministro dell’istruzione Bianchi ha preso una posizione netta e definita. L’unico che potrebbe, adesso, prendere una decisione estrema con una ordinanza motu proprio, è il presidente della Toscana Eugenio Gianni. Che, in effetti, si era già espresso a favore di un rinvio.

Intanto Riccardo Monti, dirigente dell’alberghiero Martini, ha evidenziato la problematica relativa agli studenti non vaccinati e sprovvisti di Green pass rafforzato che hanno bisogno di utilizzare i mezzi di trasporto per raggiungere la scuola. «Tanti genitori – ha spiegato – mi hanno contattato perché non sanno come fare. Al momento non ho dati precisi sugli alunni, i docenti e gli impiegati Ata positivi e in quarantena. Da calendario scolastico, rientreremo lunedì 10. La nostra referente Covid Luisella Del Vigna, con la sua collaboratrice Benedetta Ficini e la vice preside Benedetta Calistri, hanno lavorato senza sosta durante le vacanze di Natale. Ho già notizia di studenti e insegnanti che non rientreranno ma non posso pronunciarmi fino a lunedì. Non ho firmato il documento Anp ma, tutto sommato, procrastinare di due settimane il rientro in presenza avrebbe potuto essere utile».



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