Il Tirreno

Montecatini

FRanceschi (Lega) 

«Il Titanic non naviga ma si continua lo stesso a far suonare l’orchestra»

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PESCIA. «Urlatori da mercato del pesce». È critica la posizione del consigliere Oliviero Franceschi (Lega) nei confronti dell’operato dell’amministrazione comunale, accusata di millantare «investimenti milionari, costruendo castelli di carta» e «dimenticando nel cassetto il libretto del macellaio».

Il riferimento è alla magistratura contabile e alle prescrizioni contenute nell’ultima pronuncia del 24 dicembre scorso. «Se i soldi della vendita del Coad (mai azione fu più scellerata) potessero davvero essere spesi, allora qualcosa vedremmo, ma il macellaio ha sentenziato: prima paghi il vecchio, poi si guardi il nuovo», sottolinea Franceschi in una nota alla stampa.

«Non sappiamo bene – prosegue – a quanto ammontano i debiti, ma di certo quei soldi nemmeno basteranno a chiudere lo scoperto di conto con la banca. E se pensiamo che dobbiamo ancora un milione di euro alla Società della Salute, allora è già chiuso il libro. Mi ricordo male o nel Pnrr erano stati chiesti soldi per mettere a norma il Mercato nuovo dei fiori? No, perché lì servono 6 milioni di euro e niente mi risulta. Poi se va tutto bene pagheremo 400mila euro di danni alla Pe. Par e i parcheggi rimarranno a loro. Spruzziamo in faccia al popolino lo spray della gloria mentre l’ufficiale giudiziario ha in mano lo sfratto. È possibile che si possa ancora pensare di imbambolare i cittadini con un po’ di musichina e quattro giostrine per far passare il concetto che il Titanic stia ancora navigando?» .

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