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Il vescovo Filippini in visita a Pieve a Nievole

Simona Peselli
Il vescovo Filippini in visita a Pieve a Nievole

La prima tappa sarà la chiesa dei Santi Pietro e Marco Si parte venerdì alle 21 con un incontro sulla riconciliazione

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PIEVE A NIEVOLE. Grande attesa per la visita pastorale del vescovo di Pescia monsignor Roberto Filippini. La prima parrocchia che lo aspetta sarà la chiesa dei Santi Pietro eMarco di Pieve a Nievole. Il senso, la motivazione e lo stile della visita è spiegato dal vescovo nella sua lettera alla diocesi. Lo esprime prendendo in prestito le parole dell’apostolo Paolo nella introduzione della lettera ai Romani: “Un ardente desiderio di vedervi per comunicarvi qualche dono spirituale, perché ne siate fortificati, o meglio, per essere in mezzo a voi confortato mediante la fede che abbiamo in comune, voi e io”.

Quella di Pieve a Nievole è la parrocchia più grande e popolosa della diocesi con quasi 9.500 persone affidate alla cura di don Alberto e del suo vice parroco don Habakuk.

«La situazione pastorale non è facile : spiega don Alberto Tampellini – in considerazione anche delle particolarità sociologiche del territorio: popolazione anziana, mancanza di un centro cittadino con forza aggregante, grande mobilità, esodo delle persone più giovani». Il vescovo, nell’adempimento di questo impegno episcopale, desidera essere presente nelle comunità per offrire uno spazio di riflessione anzitutto sul rinnovamento della pastorale. «Bisogna – prosegue don Alberto – poter trovare un modo rinnovato e adeguato al tempo presente per essere comunità di battezzati nel mondo». Il modo nuovo è espresso anche dalla esigenza di rispondere all’appello del Papa che ha chiesto alla chiesa di intraprendere un cammino di riflessione sinodale, una consultazione organica e capillare di tutte le comunità cattoliche.

Durante la visita il vescovo incontrerà soprattutto le realtà parrocchiali, ma sarà disponibile all’incontro personale con chiunque ne faccia richiesta. «Forte il disagio ad organizzare la visita in un contesto di contagio – aggiunge don Alberto – purtroppo dovrà essere ridotta una parte importante, quella della relazione personale, della festa, della condivisione, dello stringersi insieme come sarebbe bello tra fratelli e sorelle che condividono la profondità della fede e si vogliono bene». La visita si aprirà venerdì alle 21 con una celebrazione a tema sulla riconciliazione e la pace, tematica particolarmente cara al nostro vescovo. «Ripartire dalla presa di coscienza dei nostri limiti – conclude don Alberto – per chiedere al Signore il perdono e la forza della Grazia. Per essere rinnovati dallo Spirito santo, superando ogni divisione e discordia per presentarsi al mondo come vera famiglia cristiana, una Chiesa pacificata che, nel nome del Signore, si fa operatrice di pace».

Simona Peselli

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