Il Tirreno

Montecatini

La tradizione confermata 

Un Concerto di Capodanno all’insegna della speranza

Giancarlo Fioretti
Un Concerto di Capodanno all’insegna della speranza

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MONTECATINI. Tutto esaurito ed entusiasmo alle stelle per l'edizione numero XVIII del Concerto di Capodanno, che alle 11 del primo gennaio ha ipnotizzato una folla di 200 appassionati di musica al salone Portoghesi dello stabilimento Tettuccio. Il servizio d'ordine dell'associazione Salvaguardia beni culturali Pistoria ha dovuto regimare un numero di spettatori senz'altro superiore alle aspettative, che hanno notevolmente apprezzato il mix di melodie proposto dal maestro Giuseppe Tavanti in qualità di direttore dell'accademia musicale Ruggero Leoncavallo. L'incipit della manifestazione non poteva che spettare a Giuseppe Verdi, nume tutelare della vita musicale e artistica cittadina. Le note del suo Nabucco hanno evocato magnificamente la voglia di riscatto di un popolo oppresso oggi dalla pandemia come a suo tempo il popolo ebraico oppresso dai babilonesi.

Il connubio poi fra arte musicale e cinematografica è servito a creare in sala un'atmosfera onirica, grazie all'esecuzione delle melodie più conosciute di capolavori del grande schermo come Mission, C'era una volta il West, La leggenda del pianista sull'Oceano e Nuovo cinema Paradiso. L'accostamento poi tra il celeberrimo walzer del Gattopardo, quello per intenderci con Claudia Cardinale che balla rapita dallo sguardo magnetico di Burt Lancaster, e la musica del Padrino, ha creato un interessante “pendant” molto apprezzato dagli spettatori in sala. Protagonisti di questa mattinata di grande musica, oltre al già citato maestro Giuseppe Tavanti, il maestro Alberto Bologni, primo violino, pratese di origine e docente al conservatorio Luigi Boccherini di Lucca. In qualità di secondo violino, ha suonato Davide Nannoni, mentre Marina Molaro si è cimentata alla viola. L'artista canadese Laura Gorkoff ha suonato il violoncello mentre Angela Avanzati si è alternata con Giuseppe Tavanti al pianoforte. La celebre aria Libiam! della Traviata di Giuseppe Verdi ha costituito poi il finale di questo concerto che, mai come quest'anno, tutti si auspicano di buon auspicio.



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