Attenzione
Parcheggi ospedalieri Richiesta di danni da parte del Comune
L’assessore Morelli si riferisce alla mancata costruzione della rotonda a Porta Fiorentina e alla gestione Apcoa
PESCIA. Il 22 dicembre è partita la richiesta danni da parte del Comune nei confronti di Pe.Par con l’obiettivo di rientrare in possesso dei parcheggi ospedalieri.
Arrivati a questo punto, spiega l’assessore Aldo Morelli, in una nota alla stampa, è questo il punto focale dell’intera vicenda, tornata attuale in virtù dell’incontro avvenuto pochi giorni fa tra i capigruppo comunali con il legale dell’ente e il perito incaricato.
«Durante tale incontro – racconta Morelli – è stato dettagliatamente spiegato che il Ctu nominato dal Tribunale nella sua relazione aveva sostanzialmente rigettato quasi tutte le richieste della Pe.Par, rimanendo solo un punto sul quale era stato dallo stesso Ctu quantificato un possibile danno causa negligenze dell’ente in quegli anni, cifra intorno ai 400mila euro sulla quale in seguito si pronuncerà il Tribunale con possibile ulteriore riduzione della cifra stessa».
Da qui l’atto dirigenziale per richiesta danni per gravi inadempienze contrattuali di Pe.Par, come, ad esempio, la mancata costruzione della rotonda in zona Porta Fiorentina (danni quantificati in 5.731.582 euro) e il rientro in possesso dei parcheggi, anche qui per gravi inadempienze del project, come l’affidamento della gestione a Apcoa senza alcuna autorizzazione. «Da anni si attacca il Comune per aver concesso i parcheggi alla suddetta azienda, tramite project financing, che è bene ricordare risale agli anni 2011/12, mettendo di fatto in crisi la città», ha precisato Morelli.
L’assessore ha sostenuto, infine, che si tratta di una situazione sul versante del contenzioso «certamente non negativa per l’ente municipale».
Nel 2019 il Comune, anche a seguito di dettagliata relazione dello studio legale incaricato, dalla quale emergevano diversi profili di illegittimità o nullità di atti del procedimento amministrativo, decideva di assumere specifica delibera per l’annullamento in autotutela del project.
Da qui la decisione anche dell’invio alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica degli atti affinché si valutassero atti ed eventuali responsabilità.
M.S.
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