Il Tirreno

Montecatini

pescia 

L’opposizione su Pe.par «L’indagine è chiusa?»

Maria Salerno
L’opposizione su Pe.par «L’indagine è chiusa?»

Mandara (Voltiamo Pagina) sul caso parcheggi all’ospedale «Sia fatta chiarezza sull’annullamento della convenzione»

2 MINUTI DI LETTURA





Maria Salerno

pescia. A che punto è il contenzioso del Comune nei confronti di Pe.par? È mai giunto un avviso di conclusione delle indagini o una richiesta di archiviazione? A interrogare la giunta municipale nel merito dell’annosa questione dei parcheggi ospedalieri è il consigliere Giancarlo Mandara (Voltiamo Pagina). Lo fa a pochi giorni di distanza dallo svolgimento di una commissione dei capigruppo, alla quale ha partecipato anche l’avvocato Nicola Pignatelli, che rappresenta l’ente nel procedimento contro il gestore dei parcheggi.

Nell’aprile del 2019, infatti, la giunta comunale deliberava l'avvio del procedimento per l'annullamento in autotutela di tutti gli atti relativi alla convenzione con Pe.Par per la realizzazione e la gestione dei parcheggi ospedalieri in quanto “illegittimi”. Il sindaco Oreste Giurlani la firmò nel corso della conferenza stampa in cui dava l'annuncio che l'iter fosse formalmente partito, ponendo fine ad una vicenda che tanto disagio aveva creato, negli anni, alla cittadinanza. Il Comune - si disse allora - avrebbe ripreso su di sé la gestione di quei parcheggi. «Addirittura, in un incontro pubblico alla presenza di una platea plaudente costui ebbe a fare un annuncio così clamoroso, tale da meritare un posto di diritto negli annali del “tapiro d’oro – scrive Mandara nella sua interrogazione – ovvero che di lì a pochi giorni, più in particolare il giorno di San Giovanni (del 2019), avrebbe tolto le sbarre al famoso parcheggio».

Le cose sono andate diversamente. Pe.par tanto per cominciare ha impugnato l’annullamento davanti al Tar della Toscana, vincendo sia in sede cautelare che nel merito, con un esborso a titolo di spese legali e bolli in favore della controparte di oltre 25.000 euro, da aggiungersi agli oltre 70.000 già corrisposti ai legali dell’ente, cui è seguita un’azione risarcitoria nei confronti del Comune con richiesta di quasi 6 milioni di euro, tuttora in corso.

«Dopo innumerevoli richieste del sottoscritto e di altri esponenti della minoranza, il 9 dicembre si è tenuta una conferenza dei capigruppo con la partecipazione dell’avvocato Pignatelli – scrive Mandara – a precisa domanda del sottoscritto sull’utilità dell’annullamento in autotutela nella strategia difensiva del Comune, l’avvocato ha risposto che tale azione facesse il paio con la trasmissione degli atti in Procura. A questo punto, visto il tempo trascorso, parrebbero ormai maturi i tempi per la chiusura delle indagini stimolate dal nostro Comune e quindi è nostro interesse capire se davvero l’autotutela trovasse una qualche giustificazione, come asserito a Palazzo del Vicario, in una ventilata rilevanza penale, così che se di per sé tale azione amministrativa è stata posta in essere fuori tempo massimo e quindi si è rivelata inutile, diventa tale a maggior ragione a fronte di inesistenti addebiti penali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze