Sicurezza
Al Verdi c’è Hendel per una fine d’anno all’insegna del sorriso
Il comico toscano riflette sulla “giovinezza sopravvalutata” in uno spettacolo con la regia firmata dall’amico Gioele Dix
montecatini. Il teatro Verdi ci prova, nonostante tutto. E per un ultimo dell’anno all’insegna della comicità propone Paolo Hendel e “La giovinezza è sopravvalutata”, one man show in cui il comico fiorentino racconta con autoironia il tempo che passa e il mondo che cambia (con la regia di Gioele Dix).
La leggerezza e l’autoironia di Hendel, quindi, con il suo nuovo ed esilarante show per un brindisi di mezzanotte all’insegna della comicità. Attore, autore e cabarettista, gli sketch e i personaggi di Paolo Hendel sono diventati leggendari. «Tutto è iniziato – racconta il comico – il giorno in cui ho accompagnato mia madre novantenne dalla nuova geriatra. In sala d’attesa la mamma si fa portare in bagno dalla badante. Un attimo dopo la geriatra apre la porta del suo studio, mi vede e mi fa: Prego, sta a lei...».
Grazie a quell’incontro Paolo Hendel si rende conto che si sta “pericolosamente” avvicinando alla stagione della terza età e che è venuto il momento di fare i conti con quella che Giacomo Leopardi definisce “la detestata soglia di vecchiezza”. Lo fa a suo modo, in una sorta di confessione autoironica sugli anni che passano, con tutto ciò che questo comporta: ansie, ipocondria, visite dall’urologo, la moda dei ritocchini estetici e le inevitabili riflessioni, sia di ordine filosofico che pratico, sulla “dipartita”. Le paure, le debolezze, gli errori di gioventù sommati agli “errori di maturità” sono una continua occasione di gioco nel quale e impossibile non rispecchiarsi, ciascuno con la propria vita, la propria esperienza e la propria sensibilità, in una risata liberatoria.
Avvalendosi della complicità del coautore Marco Vicari e del regista Gioele Dix, Hendel si racconta con una sincerità disarmante e attraverso una esilarante carrellata di commenti di “utenti indignati” sul web racconta l’Italia di oggi. E se la giovinezza è in qualche modo sopravvalutata, non vuole essere frainteso e precisa: «Sono comunque contento di essere stato giovane, mi sono trovato bene, mi è piaciuto e se mi dovesse ricapitare lo rifarei anche volentieri». Quello che conta è mantenere viva, a qualsiasi età, la curiosità, l’interesse e la passione.
Prezzi da 30 a 50 euro (brindisi di mezzanotte incluso).
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