Sicurezza
«In quel video, Pilù picchiata e torturata dal mio ex fidanzato»
In aula la testimonianza di come solo cinque mesi dopo fu scoperta la causa della misteriosa morte della cagnolina
Massimo Donati
pescia. Era la fine di ottobre del 2016 quando le arrivò la telefonata. Era un suo amico. Le chiedeva se quella che si vedeva nel video che le aveva appena inviato per whatsapp fosse Pilù, la cagnolina della madre, morta – fino a quel momento inspiegabilmente – quattro mesi prima. «Era proprio lei. Non riuscivo a guardarlo, lo bloccai subito. Mi sentii quasi male». Uno choc terribile, anche perché quel giovane che sbatteva ripetutamente contro il muro la cagnolina per poi seviziarla con un pennarello e schiacciarla sotto il piede era il suo ex fidanzato.
Seduta sul banco dei testimoni del tribunale, la ragazza ha rivissuto ieri mattina quei terribili attimi in cui ebbe la consapevolezza che a causare la morte di Pilù, nel maggio 2015, a Pescia, era stato l’uomo con cui aveva convissuto per quasi tre anni, Gaetano Foco, 32 anni, che adesso, incastrato proprio da quel video, è sotto processo per maltrattamento di animali aggravato dalla morte.
«Pilù morì a fine maggio 2015 – ha raccontato la ragazza – Con Gaetano Foco eravamo ancora conviventi. La cagnolina di mia mamma era da noi dal sabato precedente perché lei stava facendo il trasloco. Lunedì mattina vado a lavorare lasciando Gaetano in casa. Lui lavorava i pomeriggio. Torno verso le 17. Di solito Pilù mi veniva incontro, invece non sento nulla. Allora vado fuori, sulla veranda, e la vedo stesa per terra. Viva, ma non si muove».
La telefonata alla mamma, la corsa dal veterinario a Borgo a Buggiano, dove la piccola pinscher nana muore dopo una decina di minuti. Vomitando qualcosa che ha odore di alcol e defecando sangue. Un mistero le cause.
La ragazza e Foco si lasciano verso la fine di quell’anno e la verità arriva nell’ottobre 2016, quando su Fb inizia a girare un video, ripreso con il cellulare dallo stesso Foco, nel garage di casa sua. Scene di terribili sevizie. La ragazza lo vede, avverte la madre. Anche lei riconosce l’ex fidanzato della figlia: «Riuscii a guardare un piccolo pezzo – ha testimoniato ieri in aula – Foco prendeva Pilù per la coda e la sbatacchiava nel muro. Il 25 ottobre feci denuncia ai carabinieri».
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