La manifestazione
Animalisti in piazza per chiedere giustizia
pistoia. “Giustizia per Pilù”: anche ieri mattina, in occasione della nuova udienza, gli “Animalisti italiani” (l’associazione è una delle parti civili nel processo) si sono ritrovati davanti al tribunale.
«Abbiamo avuto tutti la sventura di vedere quello che ha subito Pilù – spiega il vice presidente Riccardo Manca – Pilù non è solo una cagnolina, Pilù rappresenta il bambino stuprato dal pedofilo, il diverso che viene discriminato, Pilù è ognuno di noi che subisce violenza. Ecco perché oggi siamo qui: per dimostrare che solo attraverso il rispetto di chi è più debole ci sarà una società che si potrà dire civile».
«Questo processo – aggiunge Maurizio Spinucci – può essere l’occasione mediatica per far capire che non si può maltrattare, torturare, ferire, uccidere un essere innocente e indifeso. Lo vogliamo cambiare il mondo? Non ci sono altre strade: il rispetto di tutti gli esseri. Se no non lo cambieremo mai».
Presente anche il presidente dell’associazione Walter Caporale: «Noi vogliamo il massimo della pena e il risarcimento per l’associazione animalisti, affinché questi soldi vengano usati per aiutare gli animali randagi. Ma soprattutto ci piacerebbe vederlo in galera, come avverrebbe in Usa, in Gran Bretagna, in Francia e in Germania».
M.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
