Sicurezza
Ri-Generazioni: spazio per due volontari al nido e in biblioteca
Pieve a Nievole aderisce con successo al progetto nazionale La sindaca Diolaiuti: «Collaboriamo con altri comuni toscani»
Pieve a NIevole. C’è tempo fino al 26 gennaio per presentare la domanda al comune di Pieve a Nievole per due opportunità di lavoro contenute nel decreto nazionale denominato “Ri-Generazioni” e che rientrano nell’ambito del servizio civile in qualità di operatore volontario, con la possibilità di percepire un compenso non elevato, unito alla notevole crescita in termini di esperienza e di qualificazione del proprio percorso curriculare.
«Grazie anche alla capacità progettuale dei nostri uffici comunali abbiamo partecipato a questo bando, elaborando proposte con altre amministrazioni comunali e quindi ottenendo questa duplice opportunità. Che, in ogni caso, saranno a vantaggio della collettività perché rinforzeranno i nostri servizi scolastici e culturali», sottolinea il sindaco di Pieve a Nievole, Gilda Diolaiuti.
«La nostra partecipazione, attraverso Anci, è stata apprezzata e finanziata. E questo ci inorgoglisce», spiega.
All’interno del Programma Ri-Generazioni il Comune di Pieve ha aderito con due progetti specifici. Il piccolo sichiama “Piccoli ma cresceremo 2022. Spazi e servizi per i diritti Zero-Sei”. La sede è all’asilo nido comunale di via Umbria e la presenza di un volontario è finalizzata a implementare le attività a sostegno della genitorialità e a promuovere la partecipazione attiva del nucleo familiare alla gestione della struttura educativa. A questo progetto il comune di Pieve a Nievole ha partecipato con i comuni di Siena e di Colle Valdelsa, unici enti per l’intero territorio regionale, che si sono impegnati a portare avanti l’impegno il progetto anche attraverso azioni di co-progettazione, sperimentando, per la prima volta, una prassi educativa inclusiva e integrata.
L’altro progetto è deominato “Can. Bi. A: cantieri biblioteche aperte”. Si attua su 13 comuni toscani e si pone l’obiettivo di valorizzare le biblioteche comunali quali luoghi informali della formazione continua e della cultura, e come fulcro di partecipazione dei giovani – e non solo – alla vita della comunità locale. La sede del progetto è la Biblioteca comunale.
Ri-Generazioni prevede un orario di 25 ore settimanali articolate su 5 giorni, per 12 mesi. Ai giovani in servizio sarà corrisposto un assegno mensiledi 444, 30 euro.
Può presentare la propria candidatura chi, alla data di presentazione della domanda, possiede i seguenti requisiti: giovani fra i 18 e i 28 anni (29 non ancora compiuti), cittadini italiani, comunitari e non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia (anche se hanno già svolto il servizio civile regionale). La domanda di partecipazione può essere presentata per un solo progetto, pena l’esclusione da tutti i progetti. Gli aspiranti operatori volontari dovranno produrre domanda di partecipazione indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto, esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline. serviziocivile. it
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