Sicurezza
Adesso l’obiettivo è evitare la chiusura degli stabilimenti
montecatini. Salvare le Terme e i posti di lavoro. «Bisogna evitare assolutamente il pericolo di chiusura degli stabilimenti», scandisce Luca Baroncini. Gli fa eco l’assessore regionale Stefano Ciuoffo: «Il mantenimento delle attività è il primo obiettivo». Più vicini Regione e Comune, si accorciano le distanze.
«Comune e Regione Toscana – conferma Ciuoffo – sono al lavoro per assumere una posizione unitaria in assemblea dei soci». E rimarca che «non compete ai soci un’azione legale verso InTax”. E mentre comincia l’ennesimo conto alla rovescia, aspettando il 30 dicembre per la prossima assemblea, Ciuoffo afferma di non escludere escludo discussione un dibattito sull’argomento in consiglio regionale, in sede di discussione del bilancio. Quell’atto contiene gli indirizzi sulle partecipate regionali».
Intanto il sindaco di Montecatini è al lavoro per continuare a tenere aperti gli stabilimenti. A rischio ci sono non solo i posti di lavoro dei dipendenti, ma la vita economica e l’immagine di un’intera città. «Stiamo lavorando ogni giorno assiduamente con i tecnici e i professionisti per individuare il migliore strumento possibile di soluzione della crisi da poter condividere con la Regione – dice Baroncini –, per risolvere la situazione dei debiti senza chiudere nel frattempo gli stabilimenti principali. Ci sono varie ipotesi che stiamo valutando. Questo dal punto di vista tecnico».
La società presenta un debito di 24 milioni nei confronti delle banche e di 10 milioni nei confronti di soggetti terzi, quindi una situazione che va oltre la condizione di continuità.
Nel frattempo freneticamente continuano i rapporti anche con i ministeri, quello che si auspica infatti è un aiuto concreto con intervento direttamente da Roma. «Dal punto di vista politico – prosegue il primo cittadino – ho chiesto altri incontri ai ministeri. Continuo a coinvolgere e a sollecitare i parlamentari della nostra zona, che sono attivi e informati».
Ma determinante è che i due soci Comune e Regione proseguano compatti in questa missione di salvataggio. «Ovviamente dialogo costantemente con Regione Toscana e con i consiglieri regionali – assicura Baroncini – sempre con il fine di evitare chiusure».
E intanto si cerca anche la soluzione migliore per gestire l’attività. «Si va verso la predisposizione di un atto – conclude Baroncini – anche sollecitato dalla spinta propositiva del comune, oltre che dai lavori della commissione regionale di controllo, da portare in consiglio regionale. Che potrebbe trovare adesioni trasversali per favorire la miglior soluzione possibile della situazione».
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