Il dolore
Rimossa la svastica disegnata all’ingresso dei Giardini Nerja
PESCIA. Nella mattinata di ieri, su indicazione dell’assessore Aldo Morelli, è stato subito ripulito dagli operai del comune di Pescia il muro di ingresso dei giardini Nerja, nel pieno centro cittadino, cancellando la svastica che vi era stata disegnata sopra da ignoti.
A denunciare l'accaduto, su segnalazione di alcuni cittadini, era stato il segretario dell'Unione comunale del Pd di Pescia.
Pescia non è purtroppo nuova a simili gesti. Esattamente due mesi fa a Collodi era stata realizzata una svastica unendo una cinquantina di sedie trovate nel piazzale di una cartiera chiusa da tempo, la Panigada, a pochi metri da un cippo che ogni anno ricorda le 5 vittime dell’eccidio perpetrato dai nazifascisti tra Collodi e San Gennaro il 26 luglio 1944.
Questa nuova provocazione ha indignato l’amministrazione comunale. «Si tratta di gesti che non possiamo accettare nemmeno se dovesse trattarsi di una specie di scherzo idiota – ha dichiarato Aldo Morelli – perché su queste cose non si può scherzare e bisogna sempre tenere presente quanta violenza e quanta sofferenza è stata perpetrata in nome di questi presunti ideali e con questo simbolo. Pescia è da sempre città antifascista e antinazista e non vogliamo mai più vedere questi simboli di morte. Sarebbe importante riuscire a scoprire chi è il responsabile, per capire meglio i motivi che lo hanno portato a compiere una stupidaggine simile e magari farlo o farli riflettere su cosa rappresenta la svastica per milioni di persone».
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