Il dolore
«Baroncini peggior sindaco della storia di Montecatini»
David Meccoli
Montecatini. «Luca Baroncini è il peggior sindaco della storia della città, su di lui proporremo una mozione di sfiducia e faremo opposizione finché in Comune non ci sarà una persona capace, autorevole e con un curriculum di vita e lavorativo degno di quel ruolo». Le minoranze (Pd, M5S, Italia Viva e Bagnaioli) tornano all’attacco e mettono nel mirino il sindaco e la sua “giunta migliore di sempre” (come la definì lui stesso nella prima presentazione, ormai due anni e mezzo fa). «Se per Baroncini il consiglio comunale è un’inutile perdita di tempo e uno spreco di risorse – si legge nella nota – noi rispondiamo che è desolante leggere queste parole da un sindaco e chiediamo al presidente del consiglio Giovanni Spadoni di prendere le distanze da questa mancanza di rispetto verso l’organo rappresentativo della città. Possiamo però capirlo, perché Baroncini il consiglio comunale lo ha sempre snobbato, dato che quando era all’opposizione dava i bilanci per letti e si presentava in consiglio con “mozioncine” inutili e da vendere sui social, vero e unico strumento della sua attività politica».
E quando poi Baroncini parla di «livore della minoranza», per le minoranze «evidentemente proietta sugli altri il comportamento suo e dei suoi compagni di viaggio quando erano a fare opposizione» (e per questo le minoranze ricordano la «famosa manifestazione non autorizzata sotto il Comune a consiglio comunale in corso»). «La realtà – conclude la nota - è che Baroncini è il peggior sindaco della storia di Montecatini, ha dato false informazioni alla cittadinanza sul bando delle Terme ed è per questo che viene proposta la mozione di sfiducia».
E in un altro intervento – stavolta solo a firma del gruppo Pd, partito guidato in consiglio da Helga Bracali – finisce sotto attacco anche l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Sartoni. «Apprendiamo con piacere da Sartoni – scrivono i dem - che il Comune ha acquistato due nuove caldaie per la piscina comunale. Non capiamo però come l’assessore possa fregiarsi parlando di amministrazione che fa i fatti. I fatti, incontrovertibili, dicono che l’impianto natatorio è chiuso e che il Comune era stato avvisato un anno fa dal gestore del problema alle caldaie. L’inazione di questa giunta ha creato danni irreparabili alla piscina, costringendo decine di concittadini, ragazzi e sportivi ad andare in altri comuni. È quindi offensivo farsi belli, a maggior ragione in assenza di interventi a sostegno della gestione senza i quali l’impianto resterà chiuso».
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