Sicurezza
Fanucci indica una via d’uscita grazie agli aiuti per le imprese
MONTECATINI. «Non abbiamo mai confidato nei percorsi di privatizzazione ed eravamo fermamente contrari alle ipotesi di chi voleva speculare, specialmente quando si parlava di costruire in maniera selvaggia nelle zone verdi, oppure in collina, deturpando il paesaggio. Tuttavia non abbiamo voluto ostacolare alcun percorso».
Così Edoardo Fanucci (Italia Viva) ha esordito nel suo intervento del “dopo bando”. E dopo aver proposto la possibilità di acquisto di alcuni beni del patrimonio termale da parte di Regione (Tettuccio), Comune (Torretta) e Fondazione cassa di risparmio (Excelsior) per poter recuperare un bel “tesoretto” da destinare ad estinguere il debito, ricorda a gran voce anche la possibilità proposta nel Decreto legge 118/2021 “Misure urgenti in materia di crisi di impresa e di risanamento aziendale. Il ruolo dell’organo di controllo”. Un percorso tecnico che per Fanucci potrebbe essere efficace.
Il provvedimento ha l’intento di introdurre misure di supporto alle imprese per consentire di contenere e superare gli effetti negativi che l’emergenza sanitaria e sociale provocata dalla pandemia ha prodotto sul tessuto economico. Per un verso sviluppa le scelte effettuate dalla decretazione emergenziale varata nel corso degli ultimi due anni, e conclude il processo di anticipazione dell’entrata in vigore di alcuni istituti disciplinati nel codice della crisi. Un nuovo strumento di aiuto alle imprese in difficoltà per agevolare il loro risanamento. Imprese che, trovandosi in condizioni di sequilibrio patrimoniale o economico finanziario tali da rendere probabile la crisi o l’insolvenza, hanno le potenzialità per restare sul mercato anche mediante la cessione dell’azienda o di un ramo di essa.
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